L'omofobia attraverso gli occhi di una donna transgender nel nuovo singolo dei Don Turbolento



Si intitola "Non sole cellule" ed è il nuovo singolo dei Don Turbolento. Sono gli stessi artisti a spiegare come quel testo sia «una naturale reazione al dilagare dell’ignoranza sul tema dell'orientamento sessuale, descritta attraverso gli occhi e i pensieri di una donna transgender. Il testo nasce dalla vita reale, dall'aver assistito ad uno di quei tanti, troppi, episodi di intolleranza, sdegno o scherno, diretti verso chi vuole vivere una vita normale seguendo la propria natura e le proprie inclinazioni, in un mondo di “normali” che lo vorrebbe ghettizzato o non lo vorrebbe affatto».
Il videoclip del brano inaugura anche la collaborazione del duo Dario Bertolotti / Giovanni Battagliola con Biro, l' artista, illustratore e fumettista bresciano che già lavora con molte altre band del territorio e firma di diverse opere disseminate nei principali luoghi di aggregazione della città di Brescia.
L’idea di coinvolgerlo nel progetto è nata dall'intenzione di rimarcare con forza il nuovo percorso creativo intrapreso dalla band: in una fase compositiva in cui i temi trattati assumono un ruolo centrale, i Don Turbolento hanno scelto di dare forza e rilevanza, anche nella forma espressiva del videoclip, alle parole utilizzate. Il testo della canzone scorre a tempo su nastro, metafora del flusso di pensieri della protagonista: il risultato finale è un lyric video all'interno del quale le parole e le immagini danzano seguendo l’andamento ritmico del brano e il significato del testo.

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