Mr Gay Siria racconta: «Il mio fidanzato è stato decapitato dall'Isis»



Hussein Sabat è un ragazzo che vive a testa alta la sua omosessualità in un Paese in cui essere gay significa rischiare la vita. Incoronato Mr Gay Siria lo scorso febbraio, è al Daily Mail che ha raccontato la sua storia: «Voglio dimostrare che i gay siriani non sono solo corpi gettati fuori edifici da Isis; abbiamo sogni e le idee e vogliamo vivere la nostra vita, voglio dimostrare che esistiamo. Il mio fidanzato è stato decapitato dall'Isis. Stavo con Zakaria da quattro anni, ma tre anni fa dei membri dell'Isis lo decapitarono. Hanno inviato il video dell’esecuzione alla sua famiglia. La madre quasi impazzì, e non riuscì a parlare per un mese. Tutti hanno paura di Isis, ma questo non mi impedisce di vivere la mia vita. Non permetterò loro di essere una barriera, e io li odio più di quanto abbia paura di loro».
Nonostante sia stato più volte vittima di aggressioni omofobe e nonostante l'orribile morte del suo fidanzato, Hussein è ancora in piedi pronto a rivendicare il suo diritto alla vita. L'ultimo passo sarebbe dovuta essere la partecipazione Mr. Gay World, anche se la partecipazione gli è stata impedita a causa di un visto negato.
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