Oltre l'arcobaleno



In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, quindici autori emergenti si sono messi in gioco declinando con il proprio stile e il proprio genere il racconto del domani che desiderano, fatto da equità e il rispetto di tutti, senza svantaggi di fatto o discriminazioni.
Così è nata l'antologia "Oltre l'arcobaleno" edita da Amarganta. Si tratta di un volume che raccoglie storie semplici e nel contempo complesse, che parlano del quotidiano, del dramma o anche della gioia di essere. Il ricavato dell'opera (sia da parte degli autori che dell'editore) sarà interamente devoluta a sostegno delle attività di Rete Lendford. Tutte le informazioni sul volume e sulle modalità di acquisto sono disponibili sul sito dell'editore.
Nel corso delle prossime settimane avremo modo di scoprire i singoli racconti, iniziando da:

Annemarie De Carlo – Non scapperemo più
Due cuori in fuga braccati, minacciati, prigionieri in una stanza d'albergo che al risveglio affaccia su un nuovo giorno brulicante di vita e di profumi. Hanno deciso di non scappare più ma di consumare con voracità il loro ultimo amplesso in attesa di affrontare il volo verso il destino. Fugaci e veloci come il rapido estinguersi di un'ultima sigaretta. [incipit]

Clara Cerri – Le notti della Pantera
Due studenti durante una notte del '90, quando il movimento della Pantera occupava l'università di Roma. Sergio, più grande e più disincantato. Paolo, col suo sorriso disponibile e un entusiasmo contagioso. Le ore lunghe e noiose del servizio d'ordine si animano alla rievocazione di un villaggio preistorico, dove gli uomini imparavano a coltivare la terra, a darsi regole, a proteggersi e a sentirsi compagni l'uno dell'altro. Che fine hanno fatto il coraggio e la sicurezza di poter costruire la propria vita con le proprie mani? Per Sergio sono svaniti sulla scia di scelte sbagliate, che pesano come macigni. Per Paolo vivono ancora nel sogno di trovare qualcuno simile a sé da amare. [incipit]

Francesco Mastinu – Lasciarsi, un giorno
È bastata una chiamata di Rebecca per far partire Claudio e nessuno dei due dubitava che sarebbe successo. Ed eccolo lì per una notte intera in sua compagnia, nella Roma dove lei ora vive e in cui lui, il suo migliore amico, l’ha raggiunta, dopo anni di lontananza. Per quanto cresciuti, non possono fare a meno l’uno dell’altra. Anche se lei anni addietro aveva provato nei suoi confronti un trasporto inatteso. Anche se lui se n’è reso conto troppo tardi per poter rimediare e convive con l’uomo che ama, perché così doveva essere.
Una notte soltanto, per cercare di capire cosa è rimasto del loro rapporto confuso tra le pieghe del passato. Una canzone che fa da scenografia ai loro drammi personali. Una lettera di Claudio che diviene cronaca fino all’alba, un giorno nuovo nel quale dovranno ritrovarsi e affrontarsi di nuovo, prima di lasciarsi ancora. [incipit]
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