Un anno di condanna per il vicono omofobo che tormantava la coppia gay torinese



La scritta "gay" ed una croce uncinata incisi sulla parete del'ascensore del condominio non erano altro che una delle violenze subite da una coppia gay che viveva nel quartiere San Donato di Torino. La loro storia è venuta alla luce solo dopo la denuncia di uno dei responsabili di quelle continue molestie e, nel corso della requisitoria, anche il pm ha ribadito come «i condomini volevano mandarli via con le buone o le cattive» perché «si tenevano per mano, si abbracciavano e si baciavano in pubblico».
Ora la coppia si è persino lasciata a causa dell tensioni create da quelle continue vessazioni fatte id insulti e minacce, ma se non altro i giudici hanno cercato di fare giustizia condannano ad un anno di reclusione e a 5 mila euro di provvisionale il vicino di casa omofobo al centro dell'accusa. Il più scatenato e aggressivo, secondo la denuncia dei giovani omosessuali
Il magistrato riconosce che «certamente anche altri hanno creato un clima infame in quel condominio, ma è altrettanto certo che l'imputato, il solo a rispondere dell'accusa, è responsabile, quantomeno a livello concorrente. Non vedo alternative alla condanna».
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