Arrestato un parroco di brindisi con l'accusa di violenze sessuali ai danni di un chirichetto



«Io capivo che non era una cosa per bambini, mi immaginavo che non era una cosa per bambini, gli dicevo sei grande, per favore, lasciami stare, sono un bimbo. Qualche volta piangevo». È quanto racconta una delle presunte vittime di don Francesco Caramia, parroco brindisino che è arrestato e condotto in carcere ieri mattina con l'accusa di abusi sessuali sui minori.
La vittima è un chierichetto, all'epoca dei fatti di soli 8 anni, e le violenze sarebbero avvenute «almeno due volte alla settimana» al termine degli incontri di catechismo . Gli diceva che doveva «stare tranquillo» perché tutto ciò che faceva con lui «era per opera di Dio e che quello era solamente amore che voleva ricevere».

Don Francesco Caramia è il terzo prete del brindisino arrestato per pedofilia in poco più di anno. Nel maggio del 2015  fu don Giampiero Peschiulli, ex parroco della chiesa di Santa Lucia di Brindisi, a finire agli arresti domiciliari per abusi sessuali ai danni di due chierichetti. È stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione.
Ed ancora, nel novembre dello stesso anno è anche don Franco Legrottaglie, sacerdote di Ostuni, è stato colto in fragrante ed arrestato per violenze sessuali a danno di minori. Nel suo computer fu trovato materiale pedopornografico.
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