Brian Brown è il nuovo presidente del World Congress of Families



Brian Brown è stato eletto come nuovo presidente del World Congress of Families, un gruppo internazionale che si batte contro i diritti dei gay e contro tutto ciò che viene indicato come un "degrado morale" (dall'educazione sessuale all'aborto e dalla pornografia alla laicità).
L'elezione è avvenuta durante il convegno tenutosi a Tbilisi, in Georgia, al quale hanno preso parte ben quattro delegati italiani: Alessadro Fiore (figlio del leader di Forza Nuova, seminarista lefebvriano e caporedattore di ProVita), Toni Brandi (presidente di ProVita), Luca Volonte (della Novae Terrae Foundation) e Silvio Della Valle (in quota alla Association for the Defense of Christianity).

Nella foto di apertura  lo vedere impegnati a parlare con Tony Brandi durante un evento organizzato a Mosca dal finanziere Konstantin Malofeev (che ha stretti legami con i separatisti russi in Ucraina ed è un finanziatore della Chiesa ortodossa) e dall'oligarca Vladimir Yakunin (personaggio vicino a Vladimir Putin e presidente delle ferrovie russe) dopo l'annullamento del World Congress of Families che si sarebbe dovuto tenere a Mosca prima dei malumori suscitati dall'invasione dell'Ucraina da parte di Putin.
Brian Brown è anche il presidente della National Organisation for Marriage (NOM), un'associazione fondata nel 2007 in occasione del referendum californiano sulla Proposition 8. Con il passare del tempo, però, la diminuzione di consensi spinse l'organizzazione a cambiare direzione: originariamente concentrata solo sulla questione dei matrimonio, il NOM ora si oppone anche alle tutele per i lavoratori lgbt nonché nuova legge della California che permette agli studenti transgender di poter partecipare a tutte le attività scolastiche.
Nel 2012 la sua organizzazione ha registrato quasi 11 milioni di dollari di entrate pur chiudendo il bilancio con un debito di 2,7 milioni di dollari a causa del fallito tentativo di bloccare l'approvazione del matrimonio egualitario in tutti gli States. Il dissesto finanziario ha spinto Brian Brown a cercare nuovi sponsor in ogni parte del mondo. Su spinta di alcuni attivisti francesi, partecipò attivamente alle leggi russe per vietare l'adozione di orfani da parte di coppie dello stesso sesso o singoli che risiedono in Paesi in cui il matrimonio egualitario non è illegale, così come ha avuto stretti contatti con Yelena Mizulina (l'autore della legge rulla sulla cosiddetta «propaganda omosessuale») ed altri membri influenti della Duma. Risulta anche responsabili di alcune leggi per la criminalizzazione dell'omosessualità approvate nel contente africano.
4 commenti