È Radio vaticana a promuovere lo stalking di Gandolfini contro le minoranze a lui non gradite



«Rispetto e delicatezza nei confronti dell’infanzia non sono in contrasto con la giusta lotta al fermionici e a ogni violenza. Così come la lotta ai pregiudizi non si combatte deostruendo e rimuovendo ogni tipo d’identità legata al sesso biologico dell'alunno». Così afferma Massimo Gandolfini, ossia quel tizio che va in giro a dire che i gay si suicidano perché malati mentali, che l'omosessualità deve essere "curata" e che i gay non devono veder riconosciuti i propri affetti dallo stato.
Pare difficile è comprendere di che rispetto possa parlare un personaggio che pare non sapere neppure quale possa essere il significato di quella parola, ossessionato com'è dalla sua crociata contro la vita e contro il rispetto altrui. Ma è attraverso il terrorismo psicologico che si ottiene potere politico, motivo per cui il guru dell'omofobia non manca di sostenere che «sono in realtà in atto strategie di cultura gender come concretamente accaduto a Trieste e nella Regione Friuli».
Non è chiaro quali sarebbero i casi «concreti» a cui l'uomo si riferisce, ma è molto tangibile come l'uomo faccia riferimento ad una regione dove i 16enne vengono massacrati di botte per strada in virtù del loro orientamento.
E se ci sarebbe solo da ridere dinnanzi a simili affermazioni, grave è come a promuovere questa follia ci sia una realtà come Radio Vaticana. L'odio ha responsabili ben identificabili, ma nessuno muove un solo dito, nonostante l'evidenza è che alcune persone potrebbero vivere tranquillamente la propria vita se altra gente fosse capace di vivere senza insultarli, discriminarli, giudicarli o offenderli ogni singolo giorno.

Solo pochi giorni fa Gandolfini ha portato in Italia Mark Regnerus per promuovere la sua screditata ricerca contro le famiglie gay. L'uomo è stato invitato a Roma per sostenere che «lo stato non può essere indifferente di fronte alla possibile creazione di famiglie omosessuali, non può far credere che siano uguali alla famiglia tradizionale per diversi motivi». Il tutto per asserire che «l'amore liquido delle coppie omosessuali ha conseguenze psicofisiche sui bambini ai danni delle tasche dello Stato».
Insomma, tutte le teorie dell'integralismo paiono basarsi su generalizzazioni che non hanno nulla a che vedere con le richieste che contestano, ma è nel nome delle loro teorie che giustificano discriminazioni assai più reali e dannose per persone. Il tutto cercando di discriminarle per poi sostenere che bisogna discriminarle ancora di più dato che sono meno serene di chi non deve subire quelle discriminazioni che loro stessi generano e propagandano. Pare follia, ma è ciò che questa gente cerca di fare.
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