Fede e omosessualità, binomio possibile? A Siracusa un incontro-dibattito sul tema



Molti ragazzi e ragazze glbt si sentono rifiutati dalle Chiese, soprattutto da quella cattolica, che percepiscono come ostile e matrigna. Si tratta di rifiuto che diventa motivo di profonda inquietudine e malessere interiore.
Da questa evidenza nascono le domanda su cui si basa l'incontro organizzato dalla Chiesa Evangelica Battista di Siracusa e dalll'associazione Stonewall, in collaborazione con la Rete Centri Antiviolenza di Siracusa, che si terrà domenica 26 giugno (alle ore 18:00) in via Brenta 67 a Siracusa. Ci si domanderà se fede e omosessualità è un binomio possibile, come conciliare la fede e la propria omosessualità senza soffrire e sentirsi inadeguati, se siamo certi che le scritture considerino l'omosessualità una perversione o un gravissimo peccato (cosi come piace dire a chi trae vantaggi politici dalla legittimizzazione del pregiudizio).

Cercheranno di rispondere a queste domande i relatiri dell'incontro: Letizia Tommasone (teologa femminista e pastora della Chiesa Valdese di Firenze) e Claudii Cappotto (Psicologo, sessuologo e psicoterapeuta. Assegnista di Ricerca in Psicologia Clinica presso il Centro Ateneo SInAPsi dell'Università Federico II di Napoli, membro della World Association for Sexual Health e dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere).
Interverranno inoltre Ioana Niculina Ghivalchiu (pastora Chiesa Evangelica Battista di Siracusa), Raffaella Mauceri (giornalista femminista, esperta di women studies e fondatrice della Rete dei Centri Antiviolenza di Siracusa), Tiziana Biondi (attivista dei diritti umani e presidente Stonewall GLBT Siracusa) e Alessandro Bottaro (attivista diritti umani e vice presidente Stonewall GLBT Siracusa).
Durante l'incontro, testimonieranno la propria esperienza su “Omosessualità, discriminazione, rinascita e percorsi di fede” ragazzi e ragazze, gay, lesbiche, bisex e trans dell'associazione Stonewall.

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