Forza Nuova minaccia incursioni al Pavia Pride



Nei giorni scorsi i militanti di Forza Nuova avevano distribuito volantino omofobi per le strade di Pavia, ricorrendo ai soliti slogan che condividono con l'integralismo cattolico in quel progetto comune di aggressione ai diritti delle minoranze.
Ora Forza Nuova Pavia, in collaborazione con l'associazione Evita Peron, ha diffuso un comunicato in cui attacca il Pavia Pride dell'11 giugno e promette che i loro militanti saranno presenti al corteo. Un annuncio che ha tutta l'aria id una minaccia, motivo per cui Arcigay si è immediatamente ricolta alle Istituzioni e alla Questura.

Niccolò Angelini, Presidente di Arcigay Pavia, spiega: «Nel manifesto si afferma l’importanza di contrastare il Pavia Pride per arginare non meglio specificate "forze della Sovversione", che vorrebbero, attraverso l’istituto giuridico delle unioni civili, operare una "sostituzione etnica dei popoli europei". Il comunicato di Forza Nuova contro il Pavia Pride è un’accozzaglia di pensieri confusi e pericolosi. Gli strafalcioni giuridici e filosofici contenuti del dispaccio ci lasciano più divertiti che allarmati, e tuttavia è doveroso chiarire un un po’ le idee. Forza Nuova afferma che le famiglie omosessuali sono sterili ma la piazza del Pride sarà colorata anche dalle famiglie arcobaleno, perché omosessualità e genitorialità non sono in contrasto fra di loro, le persone lgbti fanno figli e chiedono il riconoscimento dei loro legami familiari, proprio a tutela di quei bambini che ancora oggi in Italia si trovano senza diritti; poi, gli omofobi di turno, esaltano la famiglia tradizionale, ignorando che le coppie gay esistono da secoli e secoli – questo è ciò che ci dicono gli storici – e dunque ci pare legittimo considerare tradizionale anche l’amore omosessuale, ancorché storicamente contrastato con ogni mezzo.
Gli attivisti di Forza Nuova rincorrono antichi fantasmi e vivono in mondo popolato da stereotipi: si dicono terrorizzati di vedere al Pavia Pride “fanciulle più virili dei paracadutisti della Folgore”; vogliamo rassicurarli e ricordare loro che le donne possono anche essere paracadutiste senza essere per questo meno donne e che la cosiddetta ideologia gender, che tanto li atterrisce, non esiste».

«Anche se tante e tali castronerie sono ormai superate dalla Storia e dal buonsenso, Arcigay Pavia non può che dirsi preoccupata per l’annunciata presenza al Pride di aggregazioni organizzate di estrema destra – prosegue il sodalizio – : il timore è che il gruppo dei militanti di Forza Nuova, fomentati da una radicata omo-transfobia, possa creare disordini e impedire lo svolgersi pacifico e felice del corteo. Inoltre, abbiamo avuto notizia che, proprio l’11 giugno, Blocco studentesco (gruppo universitario di estrema destra) si riunirà presso la sede di Casa Pound in via della Rocchetta, già teatro di scontri e violenze. Oltre al fatto che le adunate ispirate all’ideologia fascista sono illegali, siamo molto preoccupati che una tale concentrazione di dimostrazioni di estrema destra in concomitanza del Pavia Pride sia programmaticamente volta a provocare, quando non a minacciare, la nostra festa di diritti e libertà. Per questo abbiamo deciso di porre la questione alle istituzioni e alla Questura».
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