Friuli. Comune leghista nomina un «assessore anti-gender» incaricato di imporre «il volere di Dio»



La giunta di Cordenons, un comune della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia, ha annunciato che si doterà di un assessore incaricato di fare propaganda «anti-gender». Praticamente un incarico ideologico volto a legittimare omofobia e violenze di genere attraverso riferimenti a teorie che manco esistono. L'incarico è stato affidato ad un ultra-cattolico che dovrà «tutelare la famiglia così come Dio l’ha creata, ovvero l’unione di un uomo e una donna». Chissà se all'ufficio protocollo è presente una copia della richiesta inviata da Dio per rivelargli la la sua volontà (altrimenti non si capirebbe come un'istituzione di un Paese laico potrebbe usare risorse pubbliche per attribuire a Dio una volontà violenta e blasfema che possa promuovere distinguo discriminatori di stampo fascista).
Dinnanzi a tutta questa promozione dell'odio c'è il solito Mario Adinolfi: il sedicente "assessore" risulta Lanfranco Lincetto, promotore della nascita della sezione locale del "Popolo della famiglia". Nonostante la lista di Adinolfi non fosse andata oltre al 3,32% al primo turno, l'appoggio dato alla Lega Nord durante i ballottaggi è bastata a garantire una poltrona al loro esponente. Inutile a dirsi, quel personaggio risulta monotematico ed indottrinato all'omofobia come tutta la gente che circonda Adinolfi, quindi non stupisce come il "cattolico" paia incapace di pensare a qualunque cosa non rappresenti una crociata ideologica contro le persone lgbt. Ed è così che, nel nome di quel 3%, una porzione considerevole dei cittadini rischia di essere vittima di discriminazioni e vessazioni da parte delle istituzioni (e dovranno pure pagare lo stipendio al loro carnefice!).
Ai giornali locali Lincetto dice che lui non ha nulla contro i gay, ma «difende la famiglia» negando loro ogni riconoscimento sociale, ogni diritto civile, ogni tutela contro il bullismo in un quadro che potrebbe essere fatale per troppi adolescenti. Praticamente c'è il rischio che voglia «difendere la famiglia» al pari di come i nazisti «difendevano la razza». E ad Olrando abbiamo visto come certe ideologie possano spingere la gente ad uccidere... e caso vuole che tutti sostengono sempre che sia Dio a volerlo, esattamente come lui sostiene che sia Dio a voler vedere i gay emarginati.
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