Georgia. Neonazisti assaltano un bar vegano con salsicce perché gay-friendly



Kiwi Cafe è un caffè vergano abbastanza popolare fra la comunità lgbt di Tblisi, in Georgia. Un gruppo di neonazisti ha preso d'assalto il locale gettando salsicce nei piatti dei commensali.
I testimoni hanno descritto gli aggressori come «estremisti di destra» e hanno raccontato come il gruppo di violenti abbia «tirato fuori carne alla griglia, salumi e pesce. hanno iniziato a mangiarla e lanciarcela addosso. Volevano provocare e mancarci di rispetto». A quel punto ha preso il via il loro blitz ed alcuni dei presenti sono rimasti vittima di lievi lesioni. Gli aggressori sono fuggiti prima dell'arrivo della polizia.
È stato anche appurato come i membri di quel gruppo fossero stati visto nel quartiere circa un mese fa, quando chiesero ai negozianti vicini se stranieri o membri della comunità lgbt frequentassero il caffè.
Da segnalare è stato anche lo spreco di cibo a fronte di un'ideologia violenta di chi crede sia giusto uccidere e macellare un animale per poi gettare via le sua carni mentre c'è tanta gente che muore di fame. Ma purtroppo il neofascismo e la violenza di questi gruppi paiono non tener contro di tutto ciò che non sia sé stessi e il proprio odio.

Dal 15 al 18 maggio scorso, la città di Tblisi è stata anche teatro del World Congress of Families, una conferenza omofoba internazionale a cui ha preso parte anche l'associazione italiana ProVita Onlus. In quell'occasione i vari gruppi integralisti hanno cercato visibilità mediatica attraverso l'organizzazione di una processione guidata da un'icona della Madonna che ha attraversato le strade della città sino alla cattedrale della Santissima Trinità. Ed è lì che stata presentato una proposta di referendum volta a chiedere l'abrogazione qualunque riferimento all'orientamento sessuale e all'identità di genere in tutte le leggi del Paese.
Per giorni la stampa si è occupata di come in quell'occasione si siano descritti i gay come una minaccia se non come dei predatori che possono "omosessualizzare" i bambini. Come sempre c'è da chiedersi se questi rigurgiti neonazisti non siano la diretta conseguenza di una propaganda volta a promuovere pregiudizi e odio facendo leva sulla paura infondata.
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