Germiania: deputato della AfD chiede il carcere per i gay, prendendo il Maghreb come esempio



Anche in Germania è nato un partito di destra, molto vicino a Putin, molto razzista e molto attivo contro il fantomatico "gender" e il matrimonio egalitario. Si tratta dell'Alternative für Deutschland. La sua propaganda è basata sulla promozione della paura (profughi siriani, islamizzazione e tutto il corollarico a cui Salvini ci ha abituato qui in Italiana).
La sezione giovanile del partito si chiama JA (Junge Alternative) ed è guidato da Markus Frohnmaier, un uomo che lo scorso marzo si è incontrato a Parigi con l'organizzazione giovanile Droite Populaire, ossia un movimento di destra che funge da ponte tra il partito UMP e il Front National. Dopo quell'incontro Frohnmaier è stato invitato all'ambasciata russa e all'assemblea plenaria della Association Dialogue Franco-Russe dove era presente l'oligarca Wladimir Jakunin, l'ex presidente delle ferrovie russe e co-presidente del dialogo Franco-Russo. Jakunin è stato l’organizzatore del forum Famiglie Numerose a Mosca nel 2014 dove si incontrò la destra europea e i crociati dell'omofobia (tra cui anche Toni Brandi, presidente di ProVita Onlus). In Germania è visto come un fedele di Putin che fa politica estera parallela per compiacere l'agenda russa, più o meno in quel ruolo che Salvini ricopre in Italia. Le tematiche sono sempre le stesse, presentate sempre con le stesse frasi e gli stessi slogan. Si sparge paura contro la caduta dei "valori cristiani" o il "gender". Ci si batte per l'abolizione delle sanzioni contro la Russia, si esprime solidarietà con la Crimea Russa e il Donbas Russo, così come ci si preoccupa di demonizzare Obama.

In quel clima di propaganda d'odio, il deputato AdF Andreas Gehlmann si è spinto ad invocare il carcere per i gay. Il tutto prendendo ad esempio il Maghreb.
L'occasione gli si è presentata mentre al Bundestag si stava dibattendo sull'eventualità di considerare come "paesi di origine sicuri" del diritto d'asilo nazioni come il Marocco, l'Algeria e la Tunisia. Il tema della criminalizzazione dell'omosessualità che avviene in quei Paesi è ovviamente entrata nel dibattito, offrendo a Gehlmann l'occasione per la sua sparata omofoba.
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