Gianfranco Amato dice che Monica Cirinnà porta iella. Ma la superstizione non era peccato?



Partendo da un lungo discorso volto a sostenere che Aristotele riconosceva la famiglia basata sull'unione di un uomo e una donna in cui i genitori dovevano dettare legge e i figli erano tenuti a fare ciò che veniva detto loro, Gianfranco Amato pare aver fatto il solito miscuglio di politica e di citazioni bibliche volte a chiedere voti per il suo partito. Il riferimento è al comizio elettorale organizzato a Bologna il 27 marzo scorso in collaborazione con il Gruppo Servire, durante il quale il segretario del patito di Adinolfi ma messo in guardia i presenti sul rischio di quelle che Amato definisce «le tre S di Satana»: soldi, sesso e successo.
Ed è proprio per garantire quello che lui spera possa essere il successo del suo partito che l'uomo si è affrettato a fare facile populismo contro i gay e contro la legge sulle unioni civili:

La cosa più grave che ha fatto questa legge è che ha fatto assurgere il rapporto privato tra due persone omosessuali a relazione sociale approvata e prevista dalla legge. Anzi, a relazione sociale con rilevanza Costituzionale.

Il problema, dunque, è che i gay rischiano di non essere discriminati solo perché a lui poco graditi. La sua idea pare dunque suggerire che una parte della popolazione dovrebbe vedersi negati i suoi diritti costituzionali solo perché si vuole preservare lo stigma sociale e la discriminazione. Aggiunge poi:

Al comma 12 parla di "vita famigliare" quindi introduce un nuovo modello familiare. Siccome la elegge ha sempre un effetto pedagogico per le future generazioni, magari non i nostri figlie magari neppure i nostri nipoti, ma lo stato parifica queste due relazioni e offre due modelli familiari. Sapere qual è la conseguenza più immediata da settembre? Che nelle scuole i modelli con scritto "genitore 1" e "genitore 2" al posto di "padre" e "madre" saranno obbligatori. Perché grazie a tre cristiani -il presidente del Consiglio, il ministro dell'intero e il presidente della Repubblica- oggi questa cosa è un ordinamento dell'istituto giuridico. le maestre dovranno utilizzare i librettini "Perché hai due mamme?" o "Perché hai due papà?" perché dovranno spiegare ai bambini che oggi la legge prevede un'altra forma di vita familiare composta da due genitori e quindi sarà educazione civica.

Sarebbe interessante capire perché Amato dia per scontato che alle coppie gay da settembre verrà permesso di avere figli, dato che è proprio la sua gente a preferire che i bambini muoiano abbandonati piuttosto che accettare l'idea che possano essere adottati e possano ricevere l'amore di cui hanno bisogno anche da coppie formate da persone dello stesso sesso.
In un altro passaggio Amato si scaglia anche contro chi ha osato approvare una legge che la Consulta ha indicato come un diritto costituzionale delle coppie gay che, a suo dire, i cattolici avrebbero dovuto affossare nel preferire il volere dei vescovi alle leggi di uno stato laico:

Tra l'altro questo è avvenuto grazie al voto determinante di parlamentari cattolici, ma non si capisce di quale chiesa perché in realtà c'è un documento di un certo Joseph Ratzoingher che si intitola "Comportamento dei politici cattolici nei confronti di legislazioni favorevoli alle unioni civili omosessuali" che dice «Se tutti i fedeli sono tenuti ad opporsi al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, i politici cattolici lo sono in particolare, nella linea della responsabilità che è loro propria. In presenza di progetti di legge favorevoli alle unioni omosessuali, sono da tener presenti le seguenti indicazioni etiche. Nel caso in cui si proponga per la prima volta all'Assemblea legislativa un progetto di legge favorevole al riconoscimento legale delle unioni omosessuali, il parlamentare cattolico ha il dovere morale di esprimere chiaramente e pubblicamente il suo disaccordo e votare contro il progetto di legge. Concedere il suffragio del proprio voto ad un testo legislativo così nocivo per il bene comune della società è un atto gravemente immorale». Non doveroso come ci hanno spiegato, ma gravemente immorale. Tra l'altro c'è una bellissima intervista di qualche giorno fa alla Nuova Bussola Quotidiana del cardinal Cafarrache ha detto: «Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, firmando questa legge, ha sottoscritto una ridefinizione del matrimonio. Ma un provvedimento normativo non cambia la realtà delle cose. Occorre dirlo: i sindaci (soprattutto, naturalmente, quelli cattolici) devono fare obiezione di coscienza. Celebrando un’unione civile si renderebbero infatti corresponsabili di un atto gravemente illecito sul piano morale».

Insomma, secondo Amato saremmo già in una dittatura vaticana in cui il dichiararsi cattolici dovrebbe imporre ad alcuni parlamentari l'assoluta ubbidienza al volere dei vescovi (quasi non bastasse già l'influenza esercitata dai porporati). L'idea è anche quella di un cristianesimo che non viene vissuto o testimoniato, ma deve essere imposto per via legislativa o attraverso il rifiuto alle scelte altrui.
Al minuti 48, in occasione di un problema tecnico nel mostrare un video che avrebbe dovuto riguardare la Cirinnà, è proprio in riferimento alla Senatrice che Amato ha affermato: «Porta anche iella». Insomma, il solito insulto gratuito che ben delinea la violenza id una persona che sprizza disprezzo verso chiunque non si pieghi alla sua ideologia.

Si passa così al terrorismo, sostenendo che se due gay potranno avere una pensione di reversibilità, allora si arriverà anche all'eutanasia e alla legalizzazione della droga. Ma dato che forse il riferimento non era sufficiente, Amato aggiunge che «tra un po' arriveremo a discutere anche della legalizzazione dell'incesto» e che «arriveremo anche ai matrimoni multipli, cioè tre uomini e due donne, cinque uomini».
Se qualcuno già si domandasse da dove giungono queste sue visioni profetiche, allora resterà stupefatto nel momento in cui Amato si cimenta nel mettere le sue parole nella bocca di Dio:

C'è un problema. Il Parlamento è diventato il luogo dove si decide la visione antropologica dell'uomo. ma chi ha una prospettiva di fede, come fa a non avvertire l'esigenza di portare in qual luogo la luce della fede? Non basta pregare e preservare la fede perché quando noi andremo nell'aldilà e diremo: "Signore, tu mi hai dato la fede e io l'ho conservata" sapere cosa vi risponde? "Servo infido e malvagio, tu sapevi che sono un padrone esigente che semino dove non raccolgo, perché non hai trafficato la tua fede?". Non basta conservare la fede, va anche trafficata. Culturalmente, socialmente, politicamente. E quando il Padre Eterno ci dirà: "Ma tu, a cui io avevo dato talenti, perché hai lasciato che in quel Parlamento in cui si decideva il destino dell'uomo, facessero carne da porco?". Attenzione che se si sta lontano dalla politica, ci sono questi qua. E noi risponderemo nell'aldilà di tutto quello che facciamo e che non facciamo.

Tra gli altri slogan c'è stato il sostenere che «noi stiamo andando verso una deriva antropologica che è sicuramente un progetto satanico» o che «la prima vera priorità del Paese non è l'economia o il lavoro, ma il tasso di natalità».
Al limite dell'insulto è il suo affermare: «Sapete quante sono le coppie omosessuali che si definiscono "famiglia" dato che ci sono tanti altri che non lo fanno. 7.513!  E sapere quante sono le coppie sposate? 14 milioni. Il parlamento è stato tre mesi bloccato per quei 7.513 e neanche un minuto è stato speso per le 14 milioni di coppie sposate». Insomma, da trent'anni i cattolici decidano ogni loro energia per ostacolare il riconoscimento della famiglie gay, ancor oggi si cerca di bloccare la politica con referendum probabilmente inammissibili e a fronte di un ostruzionismo indecente ora si dice che si è sprecato tempo dato che bisognava preoccuparsi di dare ulteriori diritti agli eterosessuali al posto di curarsi di quei gay che ad Amato non piacciono proprio.

Giusto come nota finale, c'è un altro spetto del video che può infastidire molto. Quelli che vedete in basso a destra sono sue bambini minorenni trascinati dai genitori ad ascoltare un comizio di propaganda omofoba. Pare un vero e proprio insulto anche solo l'idea che a sostenere che i gay non debbano avere le loro stesse tutele legali e che i gay non debbano poter crescere dei figli siano persone che ostentano in maniera così volgare l'indottrinamento al disprezzo dei loro figli.

Clicca qui per guardare il video del comizio.
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