Gianluca Buonanno è morto in un incidente d'auto



È morto in un incidente d'auto il leghista Gianluca Buonanno. Aveva 50 anni. Secondo una prima ricostruzione, il politico avrebbe centrato in pieno una macchina ferma, probabilmente sulla corsia d’emergenza. Con lui c’era la compagna, trasportata d’urgenza all’ospedale di Busto Arsizio insieme alle tre persone a bordo della vettura colpita dal leghista.

Nel corso degli ultimi, all'interno della sua crociata anti-gay, Buonanno dichiarò: «Gli omosessuali hanno rotto le palle, sono una lobby». «Al Gay Pride si vedono delle scene che fanno schifo, scene orripilanti. Il Pride fa schifo. Un bambino se lo vede si chiede: cosa fanno quei pagliacci che sfilano lì? Si svolge in posti pubblici e un bambino potrebbe pensare che qualcosa non quadra se vede certe porcherie». «La Idem e la Boldrini non dovrebbero rappresentare le istituzioni a una carnevalata con gay e lesbiche che fanno vedere di tutto, fanno vedere il culo, si baciano in strada, fanno strani versi e hanno i seni rifatti. Se un bambino vede il Gay Pride qualche problemino gli viene». «Se vedo due uomini o due donne che si baciano in pubblico a me fa schifo». «Se un gay si avvicina e ci prova se viene a rompermi le palle gli do un calcio nei coglioni». «Due gay non devono baciarsi in pubblico, ci vuole senso civico: a me dà fastidio. Io faccio anche il sindaco: si potrrebbe pensare a fare una delibera comunale. Non sono contro gli omosessuali, ma in pubblico devono mantenere contegno». «Io iscritto all’Arcigay? Ma per l’amor del cielo. A me l’adozione dei bambini da parte di una coppia gay fa schifo: mi fa letteralmente vomitare». «A Borgosesia ci saranno una decina di gay, ma può darsi che siano aumentati. Fosse per me li schederei visto che vogliono pubblicizzare il loro amore, segniamoli su un registro». «Se mi chiedessero di celebrare nozze gay nel Comune dove sono sindaco, direi che è meglio che si facciano uno TSO. Al massimo offro ai gay una banana. O un’insalata di finocchio». «Sei sei frocio rimani frocio, non è un problema mio… coglione». «Lobby gay? Altro che lobby, in Europa c’è un esercito di gay, qui ce ne sono tantissimi. Qui alla fine c’è una dittatura delle minoranze. I gay qui sono dappertutto, anche in posti notevoli, i più importanti all’interno della struttura della Comunità Europea. Loro sono riveriti, garantiti e serviti. Se dici che sei cristiano ed eterosessuale ti sembra veramente di essere una minoranza o un difetto. Io eterosessuale mi sento quasi un estraneo nel Parlamento Europeo. Uno che è omosessuale lì ha dei vantaggi evidenti rispetto all’eterosessuale. E’ come se avessero un’immunità permanente. Si vantano di essere omosessuali, si esibiscono e sembra quasi che abbiano un passepartout per qualsiasi cosa». «Dire ‘frocio’ o ‘finocchio’ è come dire ‘omosessuale’. Qual è il problema? Questi vogliono passare per vittime, mi usano per far vedere che Buonanno è omofobo. Ditemi tutto, ma non omosessuale». «Registro per i matrimoni gay ma lo faccio anche per i cani, per i gatti, per tutti. Vengano i gay a registrarsi, ma a questo punto vengano tutti. Per esempio un dobermann può sposarsi col barboncino. Io lo trascrivo, basta che vengano con il padrone. Se va bene, allora vanno bene anche i cani». «Rispetto gli omosessuali, ma anche i cani si vogliono bene. Se un barboncino vuole stare con un cocker perché non farli sposare?». «Piuttosto di essere gay e di avere un rapporto con un uomo mi butto giù da un ponte. Non sono portato. Se nella mia vita dovessi dire che mi piace un uomo chiedo di essere ricoverato d’urgenza». «C’è un detto che recita così: “cazzi in culo non fa figli ma brodo per conigli”. Vuol dire che due uomini e due donne non possono portare avanti la razza umana, che altrimenti muore».
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