Giovanardi contro lo spot del Cagliari Pride, ma al suo fianco c'è il forzista gay e l'avvocato trans



Finalmente si scoprono chi sono i fantomatici «tanti amici gay» che Giovanardi ha sempre sostenuto di avere. Ad offrire il loro supporto al senatore omofobo e alla sua crociata contro i diritti delle persone gay troviamo Alessandra Gracis e Alessandro Santini, rispettivamente un avvocato cassazionista transessuale e un coordinatore comunale gay di Forza Italia a Viareggio. Insomma, due personaggi che chi vota Giovanardi non si farebbe alcun alcun problema ad etichettare come un «uomo travestito da donna» e un «frocio».
Eppure questi due personaggi si sono offerti di firmare con lui l'ennesimo attacco alla dignità a ella libertà di espressione di gay e lesbiche, chiedendo a gran voce che gli organizzatori del Sardenia Pride chiedano scusa per uno spot di promozione dell'evento.

In un comunicato congiunto, i due personaggi e Carlo Giovanardi affermano:

Gli organizzatori e gli sponsor del Gay Pride Cagliari 2016 chiedano scusa per l'orribile spot promozionale diffuso per l'occasione. Lo spot infatti è offensivo per la stessa comunità Lgbt rappresentata come una sorta di Circo Barnum per abbigliamento e comportamento, intollerabile tra altro per l'utilizzo di un minore, coinvolto in un pacchiano tentativo di proselitismo seppur finalizzato al paradosso ed alla presa in giro. Battersi contro le discriminazioni e per diritti uguali a quelli degli eterosessuali, non giustifica la diffusione di messaggi sguaiati che possono ferire la sensibilità di milioni di persone, etero, transessuali od omosessuali che siano e che soprattutto danno solo un'immagine distorta e macchiettistica delle persone che gli organizzatori vorrebbero rappresentare ma che in larga parte non si sentono affatto da loro rappresentate".

Al solito Giovanardi di lancia nel sostenere che i gay siano offensivi se non cercano di fingersi ciò che lui ha deciso debbano essere. Deplorevole è anche il supporto offerto da quei due personaggi che godranno dei diritti conquistati da chi ha sfilato a testa alta anche per i loro diritti, nonostante forse si meritano di vivere la discriminazione di cui si stanno rendendo volontariamente complici.

Si noti anche come tale Alessandra Gracis risulti sposata con una donna. Lei può, perché all'anagrafe è considerata una coppia etero. E può anche essere il genitore della figlia che ha avuto.
Si è fatta conoscere raccimolando soldi ai festival gay con un suo film, ma ora ha deciso di collaborare con Giovanardi andando in giro nei centri integralisti a dire che i bambini non vogliono due mamme. Ma non solo. È dalle pagine di Italia Oggi che se n'è uscita dicendo: «La maggioranza dei gay sono persone serie, non sono penne e piume di struzzo come al Gay Pride, o Luxuria. Sono qui perché non accetto scomuniche preventive. Alessandra Gracis su alcune cose la pensa come me: siamo d'accordo sul fatto che debba essere creata in Italia una struttura adeguata per questo tipo di operazioni e che vadano tutelate le unioni civili e il regime matrimoniale prima dell'operazione per cambiare sesso. Ma siamo contrari all'adozione dei bambini al di fuori del regime matrimoniale».
E quindi se lo vuole lei, allora non deve essere fatto ci si allea con i gruppi omofobi per impedirlo, manco si fosse nelle vicinanze di quegli ebrei che giustificavano i nazisti che li uccidevano.

Riguardo a Santini, un gay che milita in Forza Italia si commenta da sé, ancor più quando si vanta di leggere Il Giornale e si lancia pure nel difendere la distribuzione dei libri di Hitler.

Clicca qui per guardare lo spot del Sardegna Pride.
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