I fan di Amato sono terrorizzati dalle «organizzazioni occulte» che vogliono imporre il «transumanesimo»



Ci sono conversazioni surreali che è possibile trovare solo in seno all'integralismo cattolico. Ne è un esempio la lecita obiezione presentata sulla pagina Facebook di Gianfranco Amato in cui un utente commenta lo slogan del suo partito: «È strano che nel vostro slogan ci sia scritto "prima la famiglia" e poi condannate una famiglia come la mia. Allora non è "prima la famiglia" ma "prima il nostro egoismo". Ha bisogno di una correzione».
Surreali sono le risposte giunte: Si parte da un tizio che ostenta tutta la sua violenza nell'affermare: «La tua non è una famiglia. L'egoismo è chiamare famiglia ciò che non lo è, e non chiamare con il proprio nome ciò che è realmente». Ci sarebbe da domandarsi se al mondo possa esistere violenza maggiore di chi insulta la famiglia altrui, negandole dignità sulla base di un preconcetto volto a sostenere che la sua unione sia l'unica a meritare l'uso di determinate parole.
C'è poi chi definisce il significato delle parole, sostenendo che «La famiglia è un maschio, una femmina e i loro figli, a Dio piacendo, all'interno di una stirpe che ha un suo passato ed ha un suo futuro». Inutile a dirsi, la definizione viene basata su sé stessi e presentata come un dogma di fede.
E dinnanzi all'utente che osserva come «la famiglia è amore ed equilibrio. Se ci sono un maschio e una femmina con i loro figli che si picchiano e usano la violenza, non è una vera famiglia», giunge l'account ufficiale di Gianfranco Amato a sostenere che «questa è una famiglia ferita....nulla di più e nulla di meno». per la serie, chi picchia o stupra i figli deve essere ritenuta una formazione sociale meritevole id maggiori diritti di quelle gay solo perché si assiste alla compresenza di un pene e dii una vagina sotto lo stesso testo.
Quando iniziano a mancare le argomentazioni, ecco giungere i soliti slogan. Una tizia dice: «Affittiamo un utero, paghiamo il seme e godiamoci il bel bambino appena comprato. Questo è egoismo, è aberrante». peccato che quando ciò accade in una famiglia eterosessuale, i seguaci di Amato non si facciano problemi a chiamarla famiglia, mentre qui c'è chi tira in ballo la gpa anche se l'argomento erano le unioni civili o al massimo un'adozione.
ma è a quel punto che arriva la vera chicca, con un utente che si lancia nell'affermare che: «In ballo ci sono questioni ben più pericolose. Non si tratta di sentimenti. Si tratta di implicazioni etico-scientifiche e antropologiche quali eugenetica, transumanesimo, post-umano. Le organizzazioni occulte che hanno mutato la percezione dell'opinione pubblica sul tema "famiglia" l'hanno fatto perché per ottenere i loro scopi devono prima distruggere il concetto naturale e ovvio di famiglia e di procreazione. Una volta che l'avranno ottenuto (e lo stanno ottenendo) dopo potranno manipolare la Vita come vorranno, con conseguenze catastrofiche!».
Si precisa dunque che il concetto di «normalità» sia da intendersi come sinonimo di tradizione in un clima in cui qualunque variante deve essere intravista come una minaccia che porterà a conseguenze fantascientifiche non direttamente legate al tema.
1 commento