Il maestro elementare che incolpa i gay per la strage di Orlando: «Il povero killer ha dovuto assistere ad un loro bacio»



Sulla sua pagina Facebook, Stefano B. si presenta come il responsabile di un istituto superiore statale di Roma, ed e lui l'autore di un agghiacciante commento pubblicato sui social network in relazione alla strage di Orlando. L'uomo scrive:

Dunque, in queste ore stiamo assistendo alla ennesima riprova che quando è troppo è troppo: va bene i diritti LGBT e pure quei cortei tipo carnevale di Viareggio con tanti strani tipi mascherati, ma ecco cosa può accadere nella vita reale quando un povero ragazzo deve assistere allo spettacolo di due uomini (???) che si baciano in mezzo a una pubblica via invece che nello squallore di una qualche oscura dark room. Cari gay ingenui, questa strage, in fondo in fondo, ve la porterete tutta sulla coscienza, a patto che ne abbiate una.

Il messaggio è stato oggetto di approfondimenti da parte di Pietro Mingotti, che ha documentato con un video la conversazione avuta con il docente. L'uomo si è difeso sostenendo che il suo messaggio fosse «sarcastico» ed ha assicurato di aver avuto «molti studenti gay» durante la sua carriera (forse pure precoci, dato che si parla di una scuola elementare). Si giustifica anche che il contesto sia quello di «un post di commento su una pagina satirica», sostenendo che se qualcuno si fosse sentito offeso dalle sue parole «chiede scusa ma non cambia idea».
Il dovere di cronaca impone di dover prendere in considerazione l'ipotesi che sia una pessima satira di cui l'autore non comprende la gravità, anche se è difficile pensare a come si possa ridere di una strage o come lo si possa fare avvalorando le tesi del killer. Di fatto la comunità lgbt mondiale è spaventata dinnanzi ad un fatto che ha concretizzato l'inevitabile epilogo di una crescente violenza verbale da parte di un fondamentalismo religioso che tocca l'Islam come il cristianesimo. Forse tutto quel dolore meriterebbe un po' di rispetto, soprattutto da chi è incaricato ad educare le nuove generazioni.
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