L'attore romano che vuole bruciare con il nalapm i manifestanti del Roma Pride



C'è poco da stupirsi se un qualche folle può imbracciare un fucile per poi mettersi a sparare contro dei ragazzi che si trovavano in un locale gay. L'omofobia è ovunque e un linguaggio violento è fin troppo tollerato. Ed è così che l'attore romano Alberto Mosca (nella foto) ha pubblicato un messaggio in cui invocava l'uso del napalm per sterminare i partecipanti al Roma Prode. E questo a poche ore dalla carneficina di Orlando.

Dalla sua pagina Facebook, scrive:

Il Gay Pride... Una città in ginocchio... La mia compagna è stata accompagnata da due poliziotti perché non riusciva a passare a piedi... Una vergognosa manifestazione di esibizionismo, volgarità, eccentricità, ubriachezza, droga, lussuria e caos da parte di chi poi dell'essere gay, a mio avviso, non ha alcuna considerazione e rispetto. Per non parlare delle coppie etero che, in pubblico, si portano in giro i figli... Ma quale uguaglianza, quale diritti civili, quali pari opportunità, quali unioni civili... Il napalm ci vuole, altro che carri circensi e culi all'aria per le strade...

Insomma, possibile che dei finocchi rompano le scatole per rivendicare i loro diritti se la sua ragazza deve passare in mezzo al corteo e non è capace di farlo sulle sue gambe? Ed è possibile che quai finocchi non sappiano come lui da etero possa ben sapere quale sia il modo giusti di essere gay? Davvero due motivi più che sufficienti per invocare una strage... almeno a suo dire. E tutto questo solo perché ritiene che il suo essere eterosessuale lo renda migliore.
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