Lettera aperta a Alessandro Santini: «Perché ti allei con chi va in giro a dire che mangi merda?»



Alessandro Santini è il consigliere comunale di Forza Italia che si è fatto un po' di pubblicità facendo coming out al fine di difendere la pubblicazione del "Mein Kampf" di Adolf Hitler da parte de Il Giornale. La sua idea era che il suo essere gay avrebbe dovuto assolto il quotidiano della famiglia Berlusconi da qualunque accusa di istigazione all'odio.
Neppure due settimane dopo, Alessandro Santini si è alleato con carlo Giovanardi per offendere ed insultare i curatori di uno spot dedicato alla promozione del Sardegna Pride. Il consigliere comunale di Viareggio si dice mortalmente offeso da un video ironico che prendeva in giro alcuni dei pregiudizi diffusi nell'integralismo cattolico, ma forse tale ironia non è apparsa chiara a chi preferisce giudicare gli altri gay ritenendosi migliore di loro. E forse non aiuta neppure come Santini si dica un monarchico convinto e, soprattutto, un cattolico ultrapraticante.

Qualcuno ha contestato il suo atteggiamento sulla sua spagina Facebook, anche se la velocità con cui alcuni commenti sono spariti pare mostrarci un uomo che evidentemente non tollera opinioni diverse dalle sue (quindi se ostare dissentire da lui, fate attenzione perché si è dinnanzi ad un politico che non tollera opinioni contrarie alla sua). Ma è sempre dalla sua pagina Facebook che il gay di Forza Italia rinnova i suoi insulti ai realizzatori dello spot e scrive:

Direi che il disgusto dovrebbe provarlo per chi ha rappresentato gay, lesbiche e trans come un circo, usando anche un bambino. Da queste persone dovrebbe pretendere delle scuse, non certo da me.

Chi fa parte di un partito pronto a sostenere che la libertà di educazione debba garantire il "diritto" di indottrinare all'odio i propri figli negando loro la possibilità di poter partecipare ai corsi di educazione civica, come può poi insultare una donna che ha deciso di far partecipare suo figlio a quello spot? Perché mai quella donna e quel bambino dovrebbero essere privati della lor libertà solo perché ad un tizio di Viareggio piace insultarli deliberatamente?
E in virtù di cosa gli organizzatori di un evento che si è battuto per i diritti di migliaia di persone dovrebbero chiedere scusa ad un tale che non ha mai fatto nulla per la sua comunità, se non vomitare odio contro chi si impegna anche per i suoi diritti?
Migliaia di persone hanno partecipato al Pride di Cagliari, in una manifestazione colorata, civile ed educata. E questo tizio che li insulta vuole pure le loro scuse perché reputa di essere migliore di loro? Non scherziamo!

Quindi diciamoglielo con tutto il cuore: caro personaggiucolo in cerca di pubblicità, davvero non ti rendi conto che sei tu dovresti baciare i piedi a quella gente dato che loro si battono giorno e notte per garantirti il diritto di poter essere te stesso? Lo sai che se una travestita non avesse dato vota ai moti di Stonewall, oggi probabilmente tu saresti già stato ucciso o costretto a sposare una persona che non amavi? Ed ora vieni a dirci che chi ti ha salvato la vita è un fenomeno da baraccone? Davvero ti senti migliore di lei solo perché ti sei uniformato ad uno stile diverso dal suo? E sul serio non provi vergogna nell'attribuire all'orientamento sessuale caratteristiche che di fatto sono parte dell'uomo e non certo della sua sessualità?
Non è certo creando divisioni e distinguo che potrà venire fuori il segmento di persone che si reputano degne di avere uguali diritti, dato che non è lasciando intero gli altri che si vince una gara. Battersi anche per chi è diverso da sé o per chi ha altre espressioni di sé è un dovere.
A me l'atteggiamento di una quindicenne che sculetta sui cubi di una discoteca potrà darmi anche fastidio, ma di certo non vado in giro a diramati comunicati stampa per diffamare tutti gli etero o non pretendo le sue scuse perché la pensa diversamente da me. Anzi, ti dirò anche che trovo molto offensiva la fotografia in cui ti presenti nelle tue vesti istituzionali con in mano una bomba a mano. Forse tu l'avrai trovato divertente, io no. Quindi dovrei sentirmi nel diritto di insultarti mentre pretendo le tue scuse?
Allora pretendi un trattamento speciale quasi come se tu fossi migliore solo perché ti sei alleato con un senatore che va in giro a dire che tu mangi la merda?

Dicci cosa vuoi, ti prego. Vuoi che l'integralismo cattolico ti porti in giro come un trofeo come già fa con Luca Di Tolve o Giorgio Ponte? Vuoi scrivere sul giornale di Adinolfi o sulle pagine di ProVita? Vuoi che ti invitino ai loro convegni a raccontare che tu sei il gay buono e gli altri gay non meritano diritti? Suvvia, diccelo! Così, giusto per permetterci di perché mai una persona dovrebbe sputare in faccia ai suoi fratelli per allearsi con chi vorrebbe negargli ogni diritto.
Ti piace sentirti dire che sei un depravato mangia-merda? Fatti tuoi. Ma, per cortesia, smetti di insultare la gente per bene!

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Nella foto: Alessandro Santini durante la sua partecipazione (con fascia tricolore) alla trasmissione televisiva "Ciao Darwin 7" nella squadra dei "Io so' io".
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