Mario Adinolfi si lagna: «Il Corriere ha dedicato solo due foto a me che son andato a votare»



«Il Corriere della Sera dedica 30 foto a Berlusconi con la Pascale e solo due a me che son andato a votare». È questo il messaggio pubblicato su Twitter da un Mario Adinolfi che pare infastidito dal fatto che i giornali non gli abbiano concesso la visibilità da lui tanto agoniata.
In fondo, dall'alto del suo 0,6% di preferenze, l'integralista ormai si crede la persona più importante di Roma ed accusa di lesa maestà chiunque non lo consideri un trionfatore. Peccato che il re sia nudo e persino La Nuova Bussola Quotidiana non si astiene dal parlare di «numeri impietosi» dinnanzi alla deludente performance di un Adinolfi che «ha potuto godere di un respiro mediatico più che dignitoso, tra diverse comparsate in televisione e in radio e qualche polemica utile ad alzare lo share che lo ha reso attivo su Facebook».
Insomma, persino dalle file dell'integralismo c'è chi ammette che la visibilità che gli è stata concessa è stata spropositata rispetto ad pessimo risultato ottenuto, forse conferma di come una propaganda basata sul fantasma del "gender" non basti a portarsi a casa un risultato decente.
E se ciò non bastasse, il messaggio di Adinolfi ci mostra anche tutta la smania di visibilità di un uomo che pretende di finire sui giornali perché è «andato a votare»... anche se milioni di altre persone sono andate a votare e non hanno fatto facile vittimismo nel non vedere le loro fotografie in prima pagina...
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