Danilo e il monologo contro l'omofobia



Danilo è uno dei tanti ragazzi che ha voluto offrire il proprio contributo alla compagna #StopOmofobia attraverso una sua rivisitazione di un monologo di Paola Cortellesi.
È un periodo in cui l'integralismo cattolico è indaffarato a sostenere che il loro pregiudizio non abbia conseguenze, che l'omofobia sia un'invenzione dei gay e che i mussulmani siano più cattivi di loro (quasi fosse una gara dove basta essere "meno peggio" per sentirsi a posto la coscienza). Ed è dinnanzi a tutto ciò che Danilo racconta una storia che appare chiara a molti, ma incomprensibile a quella gente che si riempie la bocca con parole come «verità» o «amore».
Si racconta la storia di un ragazzo che crede nell'eguaglianza, ma che perde fiducia nella vita a causa delle continue vessazioni di chi lo insulta, lo etichetta o si erge a dare «giudizi morali» volti a condannare chiunque non sia fatto a loro immagine e somiglianza. È la storia di tanti ragazzi che sono stati uccisi (nell'animo se non nel corpo) da chi oggi si auto-assolve dalla responsabilità morale della strage di Orlando. È la storia di chi ama e che mai potrà essere compreso da persone che vivono di odio, magari nascondendosi dietro ad un Dio che viene usato per legittimare qualunque forma di violenza o di iniquità.

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