Nessuna censura nell'edizione ucraina dell'Isola di Adamo ed Eva



In Ucraina i gay pride possono svolgersi solo dietro scorta a fronte di violente minacce da parte di gruppi di estrema destra, sempre pronti ad invocare Dio come legittimazione all'aggressione delle minoranza attraverso slogan di stampo nazista. Eppure, qualora ce ne fosse bisogno, è dalla televisione nazionale che è possibile desumere come tutto questo finto moralismo non sia altro che una scusa. Si cita Dio per condannare i gay e poi si accende la televisione per vedere qualche donna che si aggira nuda per un'isola dato che in quel caso l'integralismo non vale. È la regola per cui Dio serve ad attaccare gli altri, non certo a limitare la propria libertà o i propri interessi.
È in questo contrasto che l'edizione ucraina dell'Isola di Adamo ed Eva viene trasmesso senza censure, con donne pronte a mettere in mostra le parti più nascoste di sé e con i giornali nazionali che non esistano a dedicare ampio risalto alle forme e alle dimensioni del pene di Josie. Insomma, una libertà sessuale che non sarebbe certo da condannare se non si fosse in una situazione in cui quella libertà contrasta con i motivi usati per opprimere gli altri.

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