Pastore sulla strage di Orlando: «Noi cristiani non dobbiamo essere tristi se gruppo di pervertiti è stato ucciso»



Il pastore cristiano Steven Anderson non è nuovo a posizioni anti-gay e a messaggi d'odio volti ad alimentare l'odio contro le minoranze. Ha comunque fatto scalpore come il sedicente cristiano si sia scagliato contro le 50 vittime della strage di Orlando.
Sostenendo che tutti i gay siano pedofili, ha registrato un primo video in cui si è lancoato nell'asserire che quel massacro non sia stato un male dato che il suo odio lo porta a sostenere che «ci sono 50 pedofili in meno al mondo».
Ma non solo, in un secondo video il reverendo ha fortemente criticato i cristiani che hanno osato mostrare dolore per le vittime del massacro. L'uomo ha affermato:

Sembra che tanti cristiani oggi simpatizzino con i sodomiti che sono stati uccisi nella sparatoria in discoteca, in questo attacco terroristico. Perché dovremmo simpatizzare con loro o sentirci male per loro. O perché dovremmo dire «Mi sento così triste per le vittime e le loro famiglie»?
Non lasciamo il nostro cuore di San Francisco. Facciamo in modo di avere una visione biblica dei sodomiti e una visione biblica del mondo in cui viviamo, e non solo di subire il lavaggio del cervello da parte dei media in cui ci dicono come dobbiamo sentirci, cosa dobbiamo pensare o che dovremmo essere triste perché un gruppo di pervertiti in un bar gay è stato ucciso.
Dovremmo simpatizzare con questo? Beh, francamente, io non sono triste per questo. Non giustifico la violenza, ma non ho intenzione di sedermi qui e piangere o dire che è una tragedia, perché non lo è.

Da notare è come Anderson dica di non sostiene la violenza, ma non ha problemi se è qualcun altro a uccidere per lui. Ma il problema è sempre come dei sedicenti cristiani non si facciano remore ad usare la Bibbia come arma di morte, negando la violenza stessa che viene armata nel nome del loro pregiudizio.
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