Più di 42mila persone hanno già sottoscritto la petizione contro don Pusceddu



Più di 42mila persone hanno già sottoscritto la petizione lanciata dal Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione in cui si chiedono le dimissioni di don Pusceddu, il parroco sardo che utilizzò il pulpito della sua chiesa per sostenere che i gay non possono avere fede, che Dio li avrebbe abbandonati e che «meritano la morte» in virtù del loro orientamento sessuale.
Le firme raccolte saranno a Papa Francesco, per chiedere le immediate dimissioni di Don Pusceddu, ma anche anche alla Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro della Giustizia Andrea Orlando ed al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il tutto con l'obiettivo di chiedere una legge specifica contro l'omofobia.
L'obiettivo prefissato di 50mila firme è vicino e può essere un segnale tangibile per dire alla Chiesa non si è più disposti a subire insulti e vessazioni basati sulla decontestualizzazione delle scritture, così come non si è disposti ad accettare che alcune persone possano incitare alla violenza solo perché si dicono "cristiane". Sino a prova contraria, l'Italia è uno stato laico in cui tutti i cittadini devono avere uguali tutele oltre che pari doveri.
Nel frattempo, proprio questo pomeriggio, il sacerdote ha oscurato il suo canale YouTube nel quale era contenuto anche il video in questione. L'uomo risulta già sotto processo anche per lesioni personali e porto abusivo di armi da fuoco.

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