ProVita e l'insopportabile promozione dell'odio e della discriminazione



Pare quasi impossibile riuscire a stare dietro alla disinformazione e alla propaganda violenta ordita da Toni Brandi a danno della comunità lgbt. Ogni giorni quell'organizzazione immette in rete un numero insensato di articoli volti a creare odio contro gay e lesbiche, in un ottica in cui i gay vengono sempre raffigurati come una «lobby», dei «dittatori» dei «peccatori» sgraditi a Dio, come «una minaccia» per la famiglia, come «una minaccia» per i bambini.... insomma, c'è gente che quotidianamente riceve stimoli ad odiare i gay perché Toni Brandi gli ha detto che devono essere odiati. E la Procura sta a guardare...

Questa volta è Federico Catani a firmare un articolo che ha del ridicolo, volto a sostenere che:

L’Organizzazione degli Stati Americani è in mano alla lobby LGBT. Soprattutto per opera del suo segretario generale, l’uruguayano Luis Almagro, sta tentando di imporre l’aborto e l’equiparazione delle unioni gay al matrimonio.
Quello che è accaduto alcuni giorni fa lo dimostra inequivocabilmente. Nella 46° Assemblea Generale, tenutasi nella Repubblica Dominicana, si sono scoperte ancora di più le carte.

Curioso è come si sostenga che i gay vogliano l'aborto, ma si sa che se c'è da creare odio verso una comunità è necessario attribuirle qualunque male. In fondo stiamo parlando di gente che invoca azioni violente contro i bambini, chiedendo a gran voce siano strapparti dalle mani dei loro genitori solo perché sgraditi a Brandi... e dinnanzi a chi è pronto a fare del male ai bambini sulla base della sua ideologia violenta, non c'è forse bisogno di aggiungere altro.

Il sito di Toni Brandi prosegue poi con il sostenere che:

Tutto è iniziato con la questione bagni. Un gruppo di transessuali (uomini truccati da donne) volevano entrare nel bagno delle signore. Alcuni uomini, però, accorgendosi, hanno tentato di impedirglielo. I transessuali però hanno preso a pugni e spinto a terra un uomo e un ragazzino di 17 anni. Che oltre all’aggressione fisica hanno dovuto subire anche gli insulti e le accuse, gridate, di transfobia e discriminazione.

Siamo alle solite. Si parte dalla denigrazione delle persone transessuali, le di addita come violente sulla base di una ricostruzione di parte dei fatti. E tutta questa bassezza solo per giungere ad affermare:

Ma la lobby LGBT ha dato prova del suo totalitarismo anche in altri spiacevoli episodi. Al momento di affrontare il tema della difesa della vita, ad esempio, mentre i gruppi pro-life hanno preso la parola, le associazioni LGBT si sono alzate e hanno lasciato la sala in segno di protesta. Non solo. Come riporta C-Fam, in concomitanza con l’evento, si è svolta a Santo Domingo una marcia di preghiera per la vita (nel Paese l’aborto è vietato ma le pressioni perché venga introdotto sono tante). Ebbene, l’ambasciatore degli Stati Uniti, noto omosessuale, con grande tatto diplomatico ha bollato i partecipanti come omofobi e seminatori d’odio… E ha di fatto paragonato i pacifici marciatori all’attentatore islamico (e pure gay) di Orlando. È evidente, dunque, che i realtà il massacro avvenuto in Florida ha favorito l’agenda LGBT, come ha denunciato l’avvocato Neydy Casillas, esponente di Alliance for Defending Freedom.

Ovviamente all'associazione ProVita non pare essere andato giù il fatto che l'FBI abbia dichiarato che non esistono prove che l'attentatori di Orlando fosse gay, a loro interessa solo una "verità" costruita sulla loro omofobia che possa servire a legittimare la loro crociata di morte contro milioni di cittadini a loro sgraditi. E fa anche sorridere che quella stessa gente che va in giro a sostenere che l'omofobia sarebbe una "libertà di espressione" poi si lamenti se qualcun osa contestare il loro pensiero unico: è la dittatura di chi giustifica la propria violenza ma vuole tappare la bocca a chiunque non aderisca alla loro ideologia.

Ma l'articolo non si ferma qui e l'associazione integralista aggiunge:

Come se non bastasse, l’Organizzazione degli Stati Americani ha cercato di pilotare in senso LGBT l’Assemblea, imponendo i moderatori delle singole sessioni e limitando la partecipazione dei membri delle associazioni della società civile presenti all’evento. Ufficialmente per… motivi di spazio. In realtà per imbavagliare gli oppositori della dittatura arcobaleno.
Per certe affermazioni servirebbero prove, ma si sa che queste associazioni si basano solo sul vittimismo di chi dsi diec discriminato perché non può discriminare. Sarebbe come assistere ad un assassino che si lamenta che lo stato non gli permetta di andare in giro a uccidere nel nome della sua libertà personale...
E la riprova di come questi gruppi riescano sempre a sfruttare le potenti lobby neofasciste che li sostengono è come questa gente riseca sempre a svuotare qualunque norma potrebbe dare un minimo di diritti a persone perseguitate nel nome della loro natura, sempre e solo sulla base di visioni integraliste del mondo. Dice l'articolo:

Le organizzazioni pro-vita e pro-famiglia, però, non si sono lasciate intimidire e sono comunque riuscite a far approvare una dichiarazione –presentata da un ragazzo di 18 anni– in cui hanno chiesto di lasciare autonomia ai vari Paesi su temi tanto importanti come questi e hanno ricordato che l’unica famiglia meritevole di riconoscimento legale è quella naturale, formata da un uomo e una donna. Inoltre, hanno sollecitato la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale.

Cero, si dice che esiste una fantomatica "Lobby" ma poi fanno approvar eleggi in cui ad una nuova razza ariana vengono garantiti maggiori privilegi mentre altre persone sono destinate a persecuzioni nel nome di "pro-vita" che si battono per la morte di chi non è loro gradito. E lo dicono chiaramente nell'affermare che:

Oltre a ciò, però, alla fine sono passate anche risoluzioni volte a promuovere aborto e agenda omosessualista. In particolare, l’Assemblea ha condannato quegli Stati che ancora si ostinano a difendere la vita innocente e la famiglia naturale. Nonostante le minacce, però, si tratta di dichiarazioni assolutamente non vincolanti. E, salvo pressioni più o meno occulte, l’auspicio è che il mondo latinoamericano conservi ancora un relativo buon senso su tali questioni.

Il buonsenso, ovviamente, sarebbero da intendersi quelle politiche che portano a vedere una transessuale uccisa ogni giorno e migliaia di persone lgbt che vengono sterminate nel nome di Dio. E poi questa gente vuole lavarsi le mani dalle responsabilità della strage di Orlando, mentre si sta adoperando perché fatti simili si ripetano.
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