Sparatoria in un bar gay di Xalapa, in Messico. Forse più di 15 i morti



Ufficialmente sono 7 i morti e 12 i feriti di una sparatoria avvenuta in un bar gay di Xalapa, in Messico. I fatti risalgono a tre settimane fa, ma sono emersi solo ora dopo che le autorità locali avevano cercato di insabbiare l'accaduto. Fonti non ufficiali dicono che i morti potrebbero essere addirittura 15.
L'emittente in lingua spagnola RT News ha mostrato un filmato della sorveglianza registrati all'esterno del locale, chiamato La Madame. Le immagini mostrano un'autovettura che si ferma dinnanzi al locale ed alcuni uomini che fanno irruzione con armi d'assalto. Poco dopo li si vede uscire, seguiti da un gran numero di persone che scappano terrorizzate dal locale.
I nomi di sei delle vittime sono stati pubblicati il 24 maggio sul sito in lingua spagnola Noreste. Si tratterebbe di Cristian Pacheco (31 anni), Lucas Gustavo Hernández Ruiz (22 anni), Alexis Suárez Jiménez (21 anni), Francisco Javier Marín Hernández (21 anni), Isaac Nathanael e Luis Donaldo Rivera Calderón (20 anni).

Le autorità messicane hanno dichiarato che il movente della sparatoria sarebbe legato al traffico di droga, anche se quella motivazione è spesso citata come scusa dalla polizia messicana e non c'è ancora certezza su quali fossero i veri motivi dei killer.
Un giornalista di Xalapa ha dichiarato a Regeneración che «ovviamente ci sono stati molti più morti di quello che dice il governo». Tale teoria troverebbe conferma anche da un medico legale che ha parlato di più di 15 morti ed ha riferito che tra i feriti c'è anche una ragazza incinta di soli 14, colpita da una grave ferita alla gamba e al braccio. Luis Manuel Rivera Aguilar, presente nel locale insieme alla nipote rimasta uccisa, riferisce gli assalitori «hanno aperto la porta violentemente ed hanno tirato fuori le pistole. Non hanno avuto pietà. Le pallottole arrivavano ovunque e le piastrelle bianche erano macchiate di rosso. Chi voleva scappare, scivolava nelle pozze di sangue».
Molti siti di informazione in lingua spagnola (tra cui RT, Regeneración e Publimetro) hanno aggiornato i loro articoli in seguito alla sparatoria a Orlando, domandandosi perché i fatti di Xalapa non abbiano avuto il medesimo risalto. De 1995 al 2014, in Messico si contano oltre 218 crimini d'odio ai danni della comunità lgbt.


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