Tel Aviv Pride 2016: duecentomila arcobaleni nel cielo di Israele



Duecentomila persone: questa la stima ufficiale delle presenze alla Parata del Tel Aviv Pride 2016 che si è svolta in una caldissima mattinata di inizio giugno.
Un Pride che giunge al termine di una Pride Week ricchissima di eventi culturali come il Tel Aviv International LGBT Film Festival a cui partecipa anche il film italiano UN BACIO, di Ivan Cotroneo. Ma nella Pride Week si sono svolti anche spettacoli, come il Wingstock Eurovision Event con la bellissima Dana International e –soprattutto– tantissimi party che hanno animato le notti della città più gay del Medio Oriente.

La parata è iniziata già nella prima parte della mattina con il raduno presso il Gan Meir Park per il consueto happening di musica e interventi dal palco. Oltre alla presenza del sindaco di Tel Aviv, che già in conferenza stampa aveva avuto parole di grande entusiasmo nel presentare la manifestazione, un’altra presenza particolarmente emozionante è stata quella di Yael Dayan, storica leader dei diritti delle lesbiche israeliane, figlia del Generale Moshe Dayan (quello con l’occhio bendato), personaggio significativo della storia di Israele, il cui ruolo fu basilare come Ministro degli Esteri, durante gli accordi di Camp David.

Yael, vicesindaco di Tel Aviv, è una scrittrice e una giornalista molto celebre in Israele, oltre ad essere una donna impegnata sia in politica che sul fronte dei diritti LGBT. Yael, carismatica come sempre, ha salutato la folla che si apprestava a sfilare, mostrandosi in tutta la sua fragilità di donna malata, ormai costretta su una sedie a rotelle. La sua presenza è anche dovuta al tema del Pride di quest’anno che recita “Women For A Change”. E Yael è percepita in tutto il Medio Oriente come una paladina dell’emancipazione femminile. Una donna che ha guidato e continua a guidare il cambiamento.

La parata, coloratissima come sempre, si è mossa, poi, alla volta di Herbert Samuel Strett, all’imbocco del fantastico lungomare di Tel Aviv. Qui i dj hanno iniziato a pompare la musica e la sfilata dei carri è partita alla grande: ben nove quest’anno e davvero fantastici.
Tra tutti, segnaliamo il carro di Arisa, una festa ormai cool a Tel Aviv, che unisce popolo LGBT e musica tradizionale mediorientale, un’interpretazione meravigliosamente queer della vita notturna e dell’esuberanza dei giovani omosessuali israeliani.
E poi il carro del Beach Sunset con i due testimonial della manifestazione: Alan Cumming, attore dichiaratamente gay, vincitore di un Tony Award come migliore interprete di musical, che al cinema ricordiamo sia in GoldenEye che in X-Men 2 e Lea DeLaria che interpreta la divertentissima BigBoo nella serie televisiva statunitense Orange is a New Black, trasmessa in Italia da Netflix in streaming.

Dopo circa cinque ore di percorso, musica ed euforia collettiva, la parata si è conclusa al Charles Clore Park, praticamente nel cuore del lungomare. Un lungomare più arcobaleno del solito, in una città che è ormai una meta obbligata per la popolazione LGBT di tutto il mondo.

Claudio Finelli

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