Turchia. Lacrimogeni e proiettili di gomma contro i partecipanti al pride



Istanbul. Decine di persone avevano deciso di sfidare il divieto imposto dalle autorità allo svolgimento del Gay Pride dopo le minacce giunte dall'Alperen Ocaklari, un'organizzazione ultranazionalista legata al Partito della Grande Unione (Bbp) di estrema destra, che aveva promesso «una reazione molto chiara e dura» alla «immoralità» che sostenavano fosse rappresentato dalla marcia per i diritti lgbt.
La polizia turca ha sparato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per impedire lo svolgimento del pride.
La prefettura ststeneva il rischio che il corteo fosse assalito da gruppi islamici conservatori, irritati dal fatto che la manifestazione si svolgesse durante il Ramadan. La realtà è che tale aggressione è avvenuta per mano dello stato.
L’intervento degli agenti, tutti in tenuta anti-sommossa, è arrivato non appena uno dei responsabili della manifestazione ha iniziato a leggere un comunicato per chiedere il riconoscimento dei diritti lgbt. I fatti si sono verificati in via Istiklal, dopo che Piazza Taksim era stata preventivamente transennata. Inoltre un gruppo di ultranazionalisti aveva accolto il corteo con insulti e roghi di bandiere arcobaleno. La polizia ha fermato almeno 30 persone, tra militanti di estrema destra ed attivisti lgbt.
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