Vietato criticare i gruppi neofascisti: Facebook blocca la pagina di Gayburg



Davvero interessante sarebbe comprendere il motivo per cui Facebook ha deciso di rimuovere un articolo in cui si contestava la posizione del circolo "cattolico" Christus Rex in merito al loro sostenere che è solo grazie all'integralismo religioso e all'estrema destra se al Gay Pride di treviso non si siano verificati episodi a cui si sarebbero probabilmente voluto aggrappare per creare nuova discriminazione.
Facebook non fornisce i dettagli delle loro decisioni, al punto che non si può sapere perché abbiano censurato quella notizia. Forse sono stati infastiditi dalla croce celtica che il leader del gruppo integralista accostava alle immagini di Gesù, eppure quell'immagine pare non preoccupo né la procura, né la Lega Nord che a lui ha affidato la scrittura di mozioni che sono state imposte ai cittadini di alcune regioni del nord. Inoltre non è certo "promozione" dell'odio la denuncia di chi si dice tanto cristiano ma poi inneggia ad ideologie che avrebbero dovuto morire nel secolo scorso.
L'intimidazione da parte del social network è evidente: è fatto divieto di poter pubblicare articoli critici verso i gruppi neofascisti e integralisti. Qualunque opposizione al pensiero unico dell'integralismo cattolico verrà punito ma non chi quelle immagini le ha pubblicate per promuovere odio e discriminazione. ma così non sarà per chi di diverte a definire «sodomiti» i gay o chi passa le sue giornate a pubblicare materiale ingiurioso nei loro confronti.

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