Alle unioni ghetto verranno riservate location ghetto. Da Brescia parte la crociata per umiliare i gay



Le unioni civili è legge, mai ormai è gara fra gli integralisti sulle modalità che possano granire maggior umiliazioni a quelle coppie che l'integralismo esige siano punite per il solo fatto di esistere contro il loro volere. L'idea di base è semplice: una diciottenne che si sposa un ricco novantenne merita più rispetto di due gay che hanno condiviso cinquantanni di vita assieme,emotivo per cui le istituzioni stanno impiegando ogni loro singola risorsa per cercare di capire come dimostrargli il disprezzo. Inutile a dirsi, se i sindaci avesse investito per la popolazione anche solo la un terzo dell'impegno dimostrato nella discriminazione, forse oggi le cose andrebbero meglio per tutti.
Sappiamo che l'imprinting è giunto da Alfano, impegnatissimo nel creare distinguo attraverso il suo sostenere che le unioni civili non si "celebrano", si "istituiscono". Ed è su quella scia che il Comune di Brescia ha annunciato che alle unioni di sere-b riservate ai gay non verranno garantite le stesse location utilizzate per quelli eterosessuali, giusto a  sottolineare come i gay valgano meno e le loro unioni non meritino altro che disprezzo da parte delle Istituzioni.
Federico Manzoni, assessore responsabile dei servizi demografici e dell’ufficio matrimoni, ha dichiarato: «Rispetteremo la legge senza fare nulla di più di quanto prevede: non è una celebrazione ma una semplice dichiarazione e, stando al testo attuale, non sono previsti riti né fasce. Applicheremo semplicemente la norma in modo coerente, se il decreto attuativo non porta a altre interpretazioni la sede sarà diversa da quelle dei matrimoni civili».
Intanto è dalla provincia di Brescia che i sindaci leghisti continuano a dire che loro sono pronti a infrangere la legge pur di mostrare il loro disprezzo verso una parte della popolazione che reputano indegna di vivere nelle terre governate dal Carroccio.  Ad annunciarlo è il solito vicesindaco di Adro, Danilo Oscar Lancini, il quale dice che i sindaci leghisti firmeranno solo le pratiche delle unioni eterosessuali mentre quelle omosessuali verranno delegate a dipendenti comunali-. I tutto al fine di sottolineare una differenza che mostri alla popolazione che quelle unioni valgono meno perché coinvolgono cittadini di serie-b.
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