I fan di Gianfranco Amato: «I gay ci fanno schifo e fanno ribrezzo anche ai demoni. La Rai è soggiogata da Satana, sia maledetta!»



Il partito politico di Gianfranco Amato non ha alcun programma politico, solo un profondo odio verso i gay e le lesbiche che viene promosso attraverso un uso politico di Dio. In maniera alquanto blasfema, nei suoi spot elettorali si inneggia all'odio omofobico citando Dio quale un suo dipendente e durante i suoi comizi c'è una incessante esibizione di simboli religiosi utili ai suoi fini politici. Non stupisce, dunque, come la sua gente risulti formata da integralisti caratterizzati da un profondo disprezzo verso la comunità lgbt e da uno spiccato fanatismo religioso.
L'ennesimo esempio ci giunge dai commenti violenti con cui la sua gente si scaglia contro una Rai che ha osato chiedere scusa ai gay per aver censurato una scena che includeva la presenza di due personaggi a loro sgraditi in virtù del loro orientamento sessuale. Nulla di nuovo per gente che vorrebbe vedere i loro figli indottrinati all'odio contro le minoranze, ma un segnale significativo sugli effetti devastanti di una certa propaganda che sfrutta la credenza popolare per formare un esercito di violenti. La tesi è semplice: i gay non devono avere diritti, non devono esistere e non devono poter essere rappresentati nel nome di una strumentalizzazione del messaggio cristiano di cui Amato si è auto-proclamato detentore. Dio ha sbagliato a creare l'omosessualità ma lui è certo che porrà rimedio all'incapacità di un Dio inetto che non ha compreso come lui sia depositario di una verità migliore di quella divina.

La ferocia esplode in tutta la sua barbarie con gente pronta a descrive l'amore fra persone dello stesso sesso con termini generalmente riservati agli animali: «È fantastico, siamo veramente sommersi dall'approssimazione, l'incompetenza ideologizzata, il perbenismo del 'fai da te'. Così un film western ha il bollino rosso, la visione è sconsigliata ai minorenni, prima, durante e dopo la proiezione messaggi allarmanti rendono allarmati i genitori e lasciano disarmati i figli. Due persone dello stesso sesso praticano diverse evoluzioni amorose in prima serata e i responsabili della messa in onda si scusano per non aver trasmesso tutte le scene degli accoppiamenti».
Inutile a dirsi, il medesimo soggetto non ha avuto problemi con le scene di sesso eterosessuali mandate regolarmente in onda, così come pare ostentare la sua perversione del sostenere che i gay si «accoppierebbero» e non farebbero l'amore gli eterosessuali. Il tutto, ovviamente, sulla base di un pregiudizio di chi giudica senza aver manco visto le scene che si stanno così duramente criticando.

Qualcuno la butta sul fanatismo religioso, in quell'ideologia in cui alcuni essere gay sarebbe sgradito a quel Dio che ha creato l'omosessualità contro il volere di Amato. Ed è così che nel 2016 può ancora capitare di leggere chi scrive: «Purtroppo la colpa è nostra. Perché invece di pregare il Rosario (completo) per la.conversione di chi non ha ancora l'apertura alla Grazia, non facciamo nulla, potremmo pregare anche suddividendo il Rosario in più momenti della giornata... ma ci lamentiamo».
Qualcun altro rincara: «Preghiere e sacrifici per questi poveri fratelli soggiogati da satana!!! Dio abbia pietà di loro!!! Ave Maria». Qualcun altro dice: «Scusarsi di aver censurato il peccato. bella questa... siamo ormai agli sgoccioli della follia».

Un classico è poi il vittimismo di chi sostiene che alla mancata censura sia un atto contro il legittimo odio di sedicenti "cristiani": «Si avvicinano le epoche nelle quali potrà sopravvivere solo chi striscia», scrivono. Ed ancora: «Poi c'è ancora chi dice che non c è una fortissima lobby... è se la comandano».
Rispolverano i tormentoni di Amato, qualcuno dice che i veri perseguitati sono i cristiani: «Ed io dovrei pagare il pure il canone? Ogni giorno i cristiani vengono massacrati ed umiliati ma qualcuno si scusa. Vergogna».  Naturalmente non manca neppure chi guarda a sé stesso, sostenendo che se i gay gli danno fastidio, allora i gay non devono esistere. Dice: «A me suscita imbarazzo. Non dovrebbero trasmetterla... come la mettiamo?!?». Considerato che questa persona darà fastidio a non poche persone, la domanda andrebbe forse rigirata lui stesso per chiedergli se è disposto a non esistere per non infastidire la gente per bene o se è solo nel suo nome che alcune persone devono poter aver diritto di vivere.

Dato che omofobia e razzismo spesso si fondono nella stessa matrice, ecco che c'è chi afferma: «Un Italia di gay e di immigrati che schifo... speriamo che alle prossime elezioni non diano il diritto di voto agli immigrati... perché se il premier esce mussulmano molti Italiani verranno lapidati».
Simile integralismo viene ostentato da chi scrive: «Due uomini o due donne che si baciano fanno ribrezzo....punto». Gli fa eco una tizia che aggiunge: «E pure ai demoni stessi fanno ribrezzo.... lo dicono i demoni stessi durante gli esorcismi... gli adulteri anche fanno peccato contro il sesto comandamento, ma tra due gay è pure peggio. Non solo per la fornicazione in sé, ma peggio ancora la fornicazione tra due sessi uguali.. Proprio contronatura e contro la Legge! Due cose in uno... che si aprano alla Verità e cambino vita... speriamo lo capiranno un giorno»

Ed ancora, c'è chi scrive: «Ma se fossero restati fermi nella loro decisione..magari argomentandosi...? che sarebbe successo?...qualcuno avrebbe perso il posto?». «Che schifo e si scusano pure....è un incubo». «Maledetti! E noi dobbiamo pagare per questa spazzatura?!». «E avanti contro natura....e lo schifo avanza!». «Dittatura». «In che schifo di società viviamo?». «Speriamo nel trionfo del cuore immacolato». «E mi pareva...avanti con il contro natura». «Purtroppo il baratro è appena cominciato». «A me fanno schifo. Punto». «Forte schifo! Assurdo!». «Siamo un enorme manicomio». «La mafia proprio!». «Rosario preghiamo il rosario ed adoriamo». «Questa sera alle ore 22 su Rai 2 telefilm con scene gay. Non voglio pagare un canone per una Rai che non mi piace». «Schifo». «Che schifo». «Una deriva peggiore di Istituto Luce, la gaystapo avanza, proprio come vogliono Onu ed Europa».

Questa è la folla di un movimento d'odio che lo stato non sta contrastando e che viene lasciato libero di fomentare odio nel nome di un integralismo che spesso è volentieri è passato dai comizi patrocinati da alcune aree politiche di estrema destra. Difficile è non osservare come l'odio venga incanalato in un sentimento anti-europeo e filo-russo sulla base di quegli interessi internazionali che Amato rappresenta in virtù del suo ruolo di allied-attorney di ADF, collaboratore del C-Fam e rappresentante per l'Italia di Advocates International.

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