I lefebvriani organizzano rosari riparatori contro il Pride ed invocano «la giusta punizione» per i gay



Si terrà domani a Rimini la prima edizione del Rimini Summer Pride, il corteo per l'orgoglio gay che sfilerà sul lungomare della città romagnola. È alla stessa ora che la comunità lefebvriana riminese si radunerà in preghiera per «riparare» un «simile abominio».
I seguaci della setta scomunicata nel 1987 da San Giovanni Paolo II (ma poi riabilitata nel 2009 da Papa Ratzinger) si raduneranno nella cappella del Priorato della Madonna di Loreto a Spadarolo, dove ha sede la fraternità sacerdotale San Pio X, fondata da Marcel Lefevbre.

Attraverso un comunicato stampa, il priore Chad Kinney afferma:

Con profonda tristezza abbiamo appreso che anche la città di Rimini ospiterà, il prossimo 30 luglio, l’ennesima parata del cosiddetto “Gay Pride”. Un evento che ha, purtroppo, ottenuto, da una parte, il patrocinio delle istituzioni civili e dall'altro ha suscitato (finora) soltanto l’assordante silenzio delle istituzioni religiose locali.
La Fraternità Sacerdotale San Pio X, in accordo al costante insegnamento della Chiesa Cattolica, vuole richiamare al fatto che la pratica dell’omosessualità è un grave disordine, il cui atto specifico è classificato dalle Sacre Scritture tra i peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio e chiamano, già da quaggiù, la Sua giusta punizione.
Non potendo impedire un simile abominio, vogliamo cercare di riparare ad esso con l’unico strumento nelle nostre mani: la preghiera.

Citando quei motti che hanno diffuso attraverso le organizzazioni legate all'integralismo cattolico (basti pensare a come il portavoce di ProVita sia un loro diacono), aggiungono:

Vogliamo testimoniare che ci sono tante persone che non sono affatto d’accordo con una cosiddetta “cultura” non paga di avversare, in modo sempre più provocatorio ed impositivo, la legge naturale e quella divina. Vogliamo testimoniare il valore eterno dei Dieci Comandamenti, del pudore, della continenza e di tutte quelle virtù capaci di temperare la concupiscenza. Vogliamo, però, come insegna Sant’Agostino: “odiare il peccato ed amare il peccatore”.
Noi avversiamo la promozione delle perversioni degradanti di quest’ideologia antiumana che vuole giustificare pratiche contro natura, ma preghiamo per la conversione di tutti coloro che, con diverso grado di responsabilità e consapevolezza, cooperano alla sua affermazione nella società.
Sabato 30 luglio, dalle ore 18.00 alle 21.00, nella Cappella del Priorato Madonna di Loreto ci raccoglieremo in adorazione della SS. Eucarestia e con la recita del Santo Rosario imploreremo il perdono dell’Onnipotente per l’offesa alla Sua Legge e per lo scandalo pubblico arrecato. Speriamo che tanti riminesi e magari, tanti villeggianti, vorranno unirsi a noi, anche solo spiritualmente, in quest’atto di riparazione.

La fraternità sacerdotale San Pio X è un gruppo di sacerdoti di estrema destra che nel 2013 catturarono l'attenzione mediatica per la loro decisione di celebrare i funerali di Erich Priebke, il carnefice della Fosse Ardeatine. In quell'occasione fu uno dei loro adepti, don Floriano Abrahamowicz, a dichiarare ai microfono di Radio24: «Priebke era un mio amico e lo considero un cristiano cattolico, un soldato fedele, unico caso di innocente dietro le sbarre. È uno scandalo come è stato trattato in Italia, è stato perseguitato mentre si accolgono in modo dignitoso gli immigrati a Lampedusa. È una vergogna».
Tra gli altri scandali c'è il loro negare che la Shoah sia mai avvenuta o i loro legami politici con il Front national in Francia, con la Liga ploskich rodzin e il Narodowe odrodzenie Polski in Polonia, nonché con Forza Nuova e Roberto Fiore in Italia.

Clicca qui per guardare il volantino stampato da San Pio X.
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