Il blog della Miriano: «Le unioni gay sono l'eugenetica di processo di depurazione della razza»



All'integralismo cattolico va riconosciuta la capacità di stupire: ogni qualvolta si pensa che abbiano toccato il fondo, ecco che ci stupiscono nel mostrarci come siano capaci di bassezze ed assurdità ancor peggiori. Questa volta l'affondo arriva da un articolo pubblicato sul sito di Costanza Miriano.

Si inizia parlando delle leggi razziali naziste, sostenendo facessero parte di «un progetto più ampio che consisté nello studiare, sperimentando, l’effettiva possibilità di indirizzare lo sviluppo e l’evoluzione della razza umana». Si afferma poi che quelle teorie fossero «una perversione demoniaca» che ben presto paragonano a questini che nulla hanno a che vedere con il tema. Il loro abile collegamento logico è colto a sostenere che:

Il giudizio di quella pagina buia della storia, però, somiglia sempre più al giudizio che dei vinti danno i vincitori. Come interpretare infatti l’interesse della scienza e l’entusiasmo degli organismi di governo internazionali –politici ed economici– per tecniche quali pianificazione demografica basata sul controllo delle nascite, selezione genetica prenatale, procreazione assistita talmente assistita da non svolgersi neppure più nella pancia della mamma?

Nell'interesse politico che spinge questa gente ad abbracciare sempre e soltanto l'estrema destra, immancabile è una sorta di assoluzione verso l'operato di Hitler:

Il termine eugenetica evoca immediatamente il nazismo, ma ben di rado chi condanna questa follia si premura di precisare, o non è sufficientemente informato per farlo, che Hitler non inventò granché: non i campi di concentramento che organizzò sul modello dei gulag sovietici, non l’idea della razza superiore contenuta nelle teorie eugenetiche di Francis Galton – cugino di Darwin – che portarono, già nel 1907, ad approvare leggi per la sterilizzazione obbligatoria di ritardati e criminali nei democratici Stati Uniti.

In quel ping pong volto a creare un collegamento tra il nazismo e gli organi che loro detestano perché suggeriscono ai ragazzi di usare il preservativo al posti di invitarli prendersi malattie veneree pur di spargere il loro seme nel maggior numero di vagine possibili, ecco che aggiungono:

Se guardiamo al nuovo paradigma dell’Organizzazione Mondiale per la Salute, che ha spostato la sua missione dalla cura del malato all’utilità di curare il malato, all’aborto usato come cura contro le malattie genetiche, al fiorente mercato di uteri e ovuli scelti su cataloghi patinati, dove si esaltano i caratteri fisici e la robustezza di selezionati venditori e prestatori d’opera, non dovremmo forse pensare che si tratti dell’arianesimo del terzo millennio, del tentativo intenzionale di produrre una razza con caratteri studiati programmaticamente?

Ma è sfiorando il ridicolo che si passa a tirare in causa i gay, sostenendo che il fantomatico diritto a negare i diritti civili delle coppie gay sia parte di un progetto di eugenetica:

E se quando cominciarono a porre le basi della nuova eugenetica, legalizzando l’aborto, non poterono escludere l’obiezione di coscienza, ora che i tempi sono maturi gli allevatori della razza superiore non devono essere ostacolati; così in nessuno stato il riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali prevede l’obiezione di coscienza, mentre si moltiplicano gli attacchi per erodere il diritto di chi obiettare poteva, diritto visto oramai solo come zavorra nel processo di depurazione della razza.

Nonostante persino ProVita abbia ammesso l'evidenza e riconosca come la maternità surrogata riguardi praticamente solo coppie eterosessuali (anche se nessun "cattolico" ha avuto nulla da ridire sino a quando non hanno visto l'occasione di poter sfruttare quell'argomento contro i gay anche se sono proprio i cattolici a non volere che i gay possano offrire una famiglia ai bambini che necessitano un'adozione), passa inevitabilmente a creare quella solita confusione che sono soliti sfruttare per loro propaganda. Dice l'articolo:

Qualcuno, tra quelli che non si indignano per la pratica bestiale dell’utero in affitto, troverà offensivo il termine allevatori testé usato, pensandolo riferito a chi per soddisfare il desiderio di paternità ricorre a donne prezzolate. C’è un malinteso frequente da cui sgombrare il campo: gli attivisti che militano nelle comunità gay non sono i fautori di questa cultura del transumano, e quando gli esponenti di queste comunità chiedono il matrimonio egualitario lasciandosi coinvolgere fino a ritenere il naturale desiderio di paternità fonte di un qualche diritto, è vero che favoriscono e alimentano pratiche eugenetiche, ma inconsapevoli strumenti anch’essi, celebrati finché utili.

Sostenendo che i gay dovrebbero essere felici di essere trattati come persone immeritevoli di diritti, aggiungono:

Gli allevatori della razza sono gli intellettuali che sviluppando diverse correnti di pensiero ispirano la nuova visione antropologica, sono i poteri che indirizzano organismi sovranazionali come l’Organizzazione Mondiale per la Salute, che dettano le agende agli stati sovrani, che promuovono imprese sul modello di Planned Parenthood. Gli altri sono vittime o comparse che ingenuamente si prestano ad essere sfruttate per la costruzione dell’Oltreuomo che li manderà tutti in disarmo. Chi trovasse irrispettosa e riduttiva questa lettura delle battaglie LGBT deve guardare alle scaramucce tra varie fazioni di gay. lesbiche e femministe in merito alla pratica dell’utero in affitto: le diverse voci non hanno tutte lo stesso peso, e anche qui succede che in quel mondo inclusivo qualche gay è più gay degli altri, a riprova del fatto che anche loro sono sfruttati finché utili.

Arriva così la solita verità rivelata volta a sostenere che:

Il modello non è il matrimonio egualitario e neppure la società inclusiva. Il modello è l’eburnea Nicole Kidman, geneticamente invidiabile, professionalmente ammirata, felicemente madre affittando un utero altrui, ambasciatrice di buona volontà dell’UNICEF e dell’UNIFEM, il primo attivo nel promuovere politiche abortiste ed eutanasia infantile, il secondo impegnato a combattere la violenza sulle donne – senza sottrarle alla schiavitù dell’utero in affitto, evidentemente.

Ed è così si passa a sostenere che i gay e tutti gli organi internazionali siano due nazisti che vogliono impedire all'integralismo cattolico di poter decidere per gli altri attraverso un'imposizione forzata della loro ideologia:

Come fu possibile arrivare a deportare un intero popolo, togliendolo dalle sue case per costringerlo nei ghetti, nel totale silenzio del popolo tedesco e del mondo intero? Come si poté arrivare ad imporgli un marchio distintivo senza che nessuno per le strade si indignasse davanti a una simile infamante umiliazione? Come poté un regime democraticamente eletto arrivare a sterminare milioni di persone nei campi di concentramento, nella più inerte indifferenza di una intera nazione? [...] Doveva capirlo la prima volta in cui condannò a morte un uomo sapendolo innocente.
I morti innocenti dell’aborto, della conservazione criogenica e dell’eutanasia, come ieri quelli dei campi di sterminio, sono il prezzo da pagare per l’avvento della nuova creatura transumana, vero anticristo cui dev’essere immolato l’uomo.
Per ora la pena capitale è socialmente accettabile solo nei confronti di bambini non ancora nati, malati e anziani. Ma per chi si oppone all’eugenetica dell’Oltreuomo è già praticato l’arresto arbitrario, mentre si studiano campi di rieducazione coatta.

E dopo questo lungo testo privo di ogni logica, si arriva al gran finale, L'articolo elenca una serie di fatti (alcuni peraltro falsi) volti a sostenere che le Sentinelle in Piedi e gli integralisti della Manif pour Tous siano delle bravissime persone perseguitate solo perché annunciano la loro arianità contro quei gay che reputano non debbano contare nulla dinnanzi alla loro superiorità eterosessuale:


E il segnale è inequivocabile, avremmo dovuto capirlo la prima volta che hanno arrestato un uomo senza motivo.

Aprile 2013 – Franck Talleu arrestato e multato perché passeggiava nei giardini del Lussemburgo a Parigi, indossando una maglia del La Manif Pour Tous raffigurante una famiglia con bambini.
Giugno 2013 – Nicolas, uno dei fondatori dei Veilleurs francesi, viene condannato a quattro mesi di carcere per aver cercato di sottrarsi all’arresto durante una manifestazione contro il matrimonio gay.
Agosto 2013 – i coniugi Klein, proprietari di una pasticceria dell’Oregon, sono denunciati, multati e avviati alla rieducazione per non aver voluto preparare una torta nuziale per un matrimonio omosessuale. In seguito alle minacce e il boicottaggio subìto sono stati costretti a chiudere l’attività.
Settembre 2015 – Kim Davis, funzionaria della contea di Rowan nel Kentucky, viene arrestata perché per motivi religiosi e di coscienza si rifiuta di firmare licenze matrimoniali alle coppie gay.
Settembre 2015 – Sabrina Hout, vicesindaco di Marsiglia, viene arrestata e condannata a 5 mesi di carcere e a una ammenda per non aver celebrato un matrimonio omosessuale per motivi religiosi.


Inutile a dirci che il cercare di sottrarsi all'arresto è un reato, così come la storia di Franck Talleu (che guardacaso era anche direttore dell’Insegnamento cattolico a Soissons, Laon e Saint-Quentin) pare montato ad arte da un provocatore che casualmente si era fatto accompagnare da un fotografo incaricato di immortalare il suo fermo dopo la sua resistenza a dei pubblici ufficiali.
Inutile a dirsi, il rifiutare beni e servizi in virtà dell'orientamento sessuale di un cliente è un atto barbaro ed illegale ma che se forse la migliori sposta a questa gente sarebbe il proporre loro l'elenco di tutte le persone che sono tate uccise senza motivo solo perché a loro dava fastidio che amassero una persona del loro stesso sesso.
Si parla di centinaia di adolescenti uccisi barbaramente, vittime evidentemente di scarso interesse per chi sostiene che l'odio dell'integralismo sia più che sufficiente a negare dei documenti garantiti dalla Costituzione solo perché si nomina il nome di Dio invano mentre si sostiene che basta dirsi cattolici per poter delinquere a danno del prossimo. E poi i nazisti sarebbero quei luridi gay che osano chiedere di poter vivere la loro vita anche se i fanatici della Miriano hanno già deciso che non debbano poterlo fare. Ovvio, no?
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