In arrivo la seconda edizione del Giacinto Festival



È la città di Noto che farà da cornice alla seconda edizione del festival di informazione e approfondimento culturale"Giacinto-nature legbt". Si tratta di un evento, ideato e diretto dall’attore ed operatore culturale Luigi Tabita, che si articolerà in due giornate di lavori per raccontare le realtà e i nodi che più interessano la comunità lgbt.
La prima edizione del festival è stata una scommessa vinta che ha riscosso un grande interesse da parte della stampa nazionale e, soprattutto, ha visto una grande partecipazione di pubblico con quasi 5000 presenze in soli due giorni.
Il festival quest’anno ha ricevuto per l’apertura il patrocinio della Camera dei Deputati ed è stato riconosciuto “come evento culturale volto a valorizzare il rispetto delle differenze ed a contrastare le discriminazi” dall'Unar. Inoltre sarà presenta anche la circoscrizione sicula di Amnesty International.

«Fil rouge di questa seconda edizione -dichiara il Direttore artistico- sarà il tema tanto poco discusso della transessualità. Ancora oggi, infatti, la comunità transessuale e transgender, è purtroppo lontana dal raggiungimento di un autentico riconoscimento sociale e culturale ed è vittima di leggende nere e discriminazioni, che la confinano in un mondo parallelo e, per lo più, notturno». La madrina dell’evento sarà Eva Robin’s.
Il centro nevralgico del festival sarà il cortile del ex Convitto Ragusa, palazzo storico nel cuore della città barocca, ma la manifestazione contagerà tutto il centro storico di Noto con varie iniziative. La seconda edizione prevede un programma ricco di mostre, documentari, spettacoli ed incontri con ospiti di eccezione del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo.

Il programma di sabato 6 agosto prevede l'apertura del festival presso i bassi del’Ex Convitto Ragusa con l’inaugurazione della mostra didattica, che è stata ospitata da tutte le più grandi città italiane, curata dall’associazione Mit: “Transessaulità: dal mito alla realtà”. La mostra raccoglie immagini, documenti di trent’anni di lotte e studi sulla transessualità, attraversando epoche e culture diverse.
In continuità con il lavoro di confronto dell’anno scorso, all’interno del cortile del Convitto Ragusa, si ripropone il dibattito sulle coppie di fatto e le famiglie omogenitoriali in seguito alla nuova legge sulle unioni civili da poco approvata in Parlamento. Si utilizzerà la formula, già positivamente collaudata, di “Coppia: sostantivo plurale”, un tavolo di discussione attorno al quale siederanno personalità del mondo delle Istituzioni, della Cultura e dell’attivismo LGBT. Saranno presenti: Francesco Spano, Direttore generale UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione della Presidenza del Consiglio); Valentina e Valentina, mamme dell’associazione Famiglie Arcobaleno; Don Fabrizio Fiorentino,teologo pastoralista e la madrina Eva Robin’s.
Come in un regime, nello scorso luglio il Sindaco di una città del nord Italia ha disposto il ritiro di 49 albi illustrati dagli scaffali delle biblioteche di tutti gli asili nido e scuole dell’infanzia della città con l’accusa di essere portatori di un messaggio eversivo contro la famiglia naturale. Le fiabe, edite dalle migliori case editrici per ragazzi, concepite con l’intento di insegnare ai bambini a rispettare chi è diverso da loro, sono state completamente bandite perche considerate “gender”, progettate per distruggere la famiglia ed le società fondate su un presunto ordine naturale : uomo-donna, padre-madre. Si è deciso di dedicare la prima serata ad un recital dal titolo “Censored” nel quale due speciali personalità dello sport, Stefano Iezzi e Giacomo Capone , componenti della squadra di rugby gay inclusiva, che hanno suscitato scalpore con il loro bacio di denuncia immortalato nei mesi scorsi nell’inserto della Gazzetta della Sport , leggeranno alcune delle fiabe censurate accompagnati dalla fisarmonica del M° Pietro Calvagna.
Per questa seconda edizione presenteremo a chiusura di ogni giornata un docufilm, che indaga il mondo della transessualità. Il primo docufilm che chiude la prima serata del festival è “Come una stella” diretto uno dei giovani registi più interessanti del nuovo panorama documentaristico italiano Bartolomeo Pampaloni. Il docufilm tratteggia la vita di Patrizia, transessuale napoletana, che ha smesso di prostituirsi. L'età avanza e i segni di una vita di eccessi oramai marcano il suo volto. Trovatasi al margine, senza più sapere di cosa vivere, senza un posto dove stare, si lascia andare senza ipocrisie, rivendicando la sua dignità.

Domenica 7 agosto, la seconda giornata si aprirà con un’onda rainbow delle Associazioni LGBT che invaderà le strade principali della città con animazioni e flash-mob.
Alle 19.00 “Scene di ordinaria sensibilità”. Gli esperti dell’associazione Lila cureranno giochi di ruolo nella piazza del Municipio per aiutare ad osservare, ascoltare, informare.
Quanto i social network hanno facilitato i cambiamenti culturali e specialmente quanto hanno favorito una cultura dell’inclusione per le tematiche lgbt? Ne parleremo con Andrea Pinna, uno dei più acuti e cinici web influencer del momento che sarà ospite del festival con le sue immancabili perle, e con la scrittrice Chiara Sfregola che presenterà il suo libro “Camera single”, nato nel 2014 come rubrica lesbo-sentimentale sul sito Lezpop.it.
La serata sarà arricchita dalla presenza musicale del ricercato duo elettronico Sem&Stènn, che per l’occasione presenteranno alcuni brani in anteprima del nuovo album in uscita a settembre.
La chiusura dei lavori del festival è affidata ad un’intervista esclusiva alla nota shoes designer Cori Amenta, curata dal Direttore del sito LGBT News Italia Marco Cacciato (Miluzzo), e alla proiezione del documentario “Vite Divergenti” : 14 volti, 14 voci coraggiose che proveranno, in prima persona, ad approfondire la varietà del mondo trans. Prodotto da Discovery Real Time in collaborazione con il Mit, da un’idea di Giulia Sbernini, Laura Belegni e Mario Di Martino.


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ph G.Perniciaro
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