La curia di Torino all'attacco delle famiglie, tra distingui e richieste di discriminazione



Non c'è neppure bisogno di leggere l'articolo, basta anche solo il titolo proposto da La Stampa per comprendere dinnanzi alla solita legittimazione dell'odio lanciata dalla Chiesa Cattolica. Dinnanzi ad una foto celebrativa del vescovi di Torino, il quotidiano propone il seguente virgolettato: «Le unioni civili di questa città non sono una famiglia».
Sembra di essere dinnanzi a quei nazisti che dicevano che gli ebrei non erano esseri umani, ma è nello spirito violento del più becero integralismo che il prelato si è lanciato nelle solita legittimazione alla violenza di chi marcia sotto la croce uncinata attraverso un uso di Dio quale giustificazione ad ogni discriminazione.
Chissà, magari il celibato dei preti farà colmato dal piacere sessuale che alcuni di loro paiono provare nell'insultare e denigrare i gay ogni singolo giorno della loro vita, ma purtroppo questa gente pare non rendersi conto della morte che stanno provocando.

Il signore vescovo che si dice così sicuro che la maggior preoccupazione di Dio sia quella di guardare ciò che le persone fanno nel loro letti (al punto da invocare leggi che discriminano chiunque osi infilare un pene in un buco che non sia una vagina), davvero non si accorge che il suo discorso è mera ideologia nazista? La base del cristianesimo non dovrebbe forse esserci i Vangeli al poso del Kamasutra?
Forse sarebbe bastato leggere anche solo la quarta di copertina per comprendere che il messaggio di Gesù chiedeva amore, non una guerra a chi viene incolpato di amare qualcuno. E se Dio fosse stato così ossessionato dai gay quanto lo è le Chiesa cattolica, in che modo si spiega che non ne abbia mai parlato durante la sua intera permanenza terrena?
Eppure il discorso del vescovo appare molto chiaro: dice che i gay valgono meno degli eterosessuali, che le loro famiglie non valgono nulla e che la loro vita non meriti di essere vissuta. Parole demoniache che possono solo essere rispedite al mittente, a fronte di chi pare macchiarsi del rato di bullismo contro il prossimo attraverso una denigrazione che può condurre solo alla morte. Da capire è solo chi commetterà l'omicidio: forse una famiglia bigotta che non accetterà i figli, forse quei compagni di scuola che nel nome del vescovo derideranno i loro compagni, forse una persona troppo fragile per comprendere che non è Dio a parlare quando i preti denigrano la sua vita.

Ma dato che il religioso pare voler inferire, è nel suo discorso che se ne esce sostenendo che le famiglie eterosessuali devono ricevere soldi da parte dello stato per occuparsi degli anziani. E lo precisa chiaramente: solo le famiglie dove un uomo si scopa una donna devono poter accedere a quegli aiuti.
Poco chiaro è perché mai l'uomo non prenda neppure in considerazione l'ipotesi che anche i gay invecchieranno (sempre ammesso che non vengano uccisi prima dall'integralismo cattolico, ancor più data l'evidenza scientifica di come il pregiudizio del religioso porti ad abbassare l'aspettativa di vita delle sue vittime). Dato che il vescovo è in prima fila nell'esigere che ai gay sia negata la possibilità di avere figli così come avviene in tutte le altre specie del creato, altrettanto evidente è come durante la loro vecchiaia non ci sarà nessuno a prendersi cura di loro. Non ci saranno figli ad accompagnarli in ospedale e non ci sarà una prole che assicurerà loro una terza età dignitosa.
Eppure il vescovo esige che ad essere privilegiate siano solo quelle famiglie in cui ci sono anche figli che possano già garantire assistenza, giusto per far comprendere coma la sua ideologia è volta ad esigere che i gay muoiano abbandonati a sé stessi in quell'abbandono che lui attribuisce al volere di un Dio malevolo che detesta i suoi figli e che esige il peggio per loro. Il tutto esigendo che le loro tasse siano dirottate a sovvenzionare una terza età ancor migliore per gli anziani eterosessuali che hanno già dei figli che si possano occupare di loro. Praticamente nuovi schiavi da spremere e sfruttare a proprio vantaggi attraverso l'ideologia che viene venduta nel nome di Dio.
In fondo a lui che gliene frega, basterà sottrarre soldi ad un qualche ospedale per i bambini e anche lui potrà garantirsi un superattico dotato di suore che si occuperanno di pulire, stirare e soddisfare ogni suo più perverso desiderio.
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