La NuovaBQ e l'uso politico dell'odio: ora attaccano pure chi si occupa di benessere ed ecologia



Che la propaganda dell'integralismo cattolico abbia precise mire politiche non è certo una novità. L'obiettivo è garantire voti ai gruppi neofasiti che condurranno l'Italia a divenire una colonia Russa (ce lo spiega molto bene il nazionalista russo Dugin) e il pregiudizio è ciò che questa gente intende utilizzare per portare a compimento la loro azione geopolitica.
Sostenendo che il Pd non sia votatile perché da pari dignità a quei gay che loro tanto odiano, ora si è passati ad attaccare il M5S perché non discrimina a sufficienza. Dice così il sito di Riccardo Cascioli:

Ma questi sanno dove si trovano, in quale tempo vivono e, insomma, in che cosa consistono le urgenze della città che sono stati chiamati ad amministrare? La domanda è di rigore alla vista dei primi provvedimenti presi a Torino dalla nuova giunta targata 5 Stelle. Abbandonata dalla Fiat, a sua volta divenuta semplicemente uno dei tanti marchi di una multinazionale dell’automobile con sede nei Paesi Bassi e direzione strategica negli Usa, la grande città piemontese vive un momento di crisi e di declino che per gravità è paragonabile soltanto a quello che per molti anni attraversò dal 1865 in avanti, quando cessò di essere la capitale del nuovo Stato italiano.

Si passa così all'attacco politico:

Venuto però il momento dei provvedimenti-bandiera, di quelle prime decisioni che dicono la “filosofia” di un’amministrazione, le grandi novità sono: da un lato la trasformazione dell’assessorato alla Famiglia in assessorato alle Famiglie con acclusa nomina ad assessore in materia del presidente dell’Arcigay torinese Marco Alessandro Giusta, e dall’altro l’avvio di un programma di promozione della dieta vegana e vegetariana sul territorio comunale.
Il programma è nelle mani dell’assessore Stefania Giannuzzi, a capo di un assessorato che, non a caso, non è più soltanto all’Ambiente bensì all’Ambiente e alla Tutela degli animali. Di fronte, insomma, ai problemi giganteschi di una metropoli orfana della grande realtà industriale attorno a cui la sua economia e la sua società hanno vissuto per oltre un secolo, e che ora deve letteralmente reinventarsi, questi pretendono di prendere le mosse da questioni, ripescate dall’agenda dei radicali e rispettivamente dei “verdi”, che sono non soltanto distruttive di quel che resta dalla cultura popolare torinese, ma anche lontanissime dalle sensibilità e dai legittimi interessi delle masse urbane senza futuro che la Fiat ha lasciato dietro di sé nelle vaste periferie della città.
Al di là di ogni altra e più pregnante considerazione, l’assessorato alle Famiglie è semplicemente fuori legge. A norma dell’art. 35 della Costituzione c’è una sola famiglia, quella costituita secondo natura. Tanto e vero che per poter far entrare le unioni civili nell’ordinamento italiano la legge Cirinnà ha dovuto spacciarle per “formazioni sociali” a norma dell’articolo 3. Quindi per un Comune dotarsi di un assessorato alle Famiglie è solo una perdita di tempo.

Ricapitolando, dunque, ci dicono che solo loro possono avere una famiglia perché solo loro sono sufficientemente ariani. Si lanciano del delirare e nel dire che solo loro sono naturali,a nche se l'omosessualità esiste in decine di specie e l'omofobia è presente in una sola (tanto basta a farci capire che è Cascioli l'unica cosa contro natura).
Questa gente pare dimenticarsi che è la Consulta ad aver stabilito che le coppie gay hanno diritto alla vita familiare e potranno cercare di stuprare quanto vorranno la Costituzione, ma di certo una Carta nata dopo il regime fascista non è certo una buona base per cercare di giustificare e riportare in vita quell'ideologia di morte.
Che poi a Cascioli non piacciano gli animali e i gay è un dato di fatto, ma di certo non basta questo a giustificare violenze, stermini e morte nel nome di una persona che vale uno 8anche se lui è solito proclamarsi maggioranza, magari dandosi ragione da solo attraverso il suo possesso di molteplici testate)

Ricolmo di odio verso gli animali e la salute fisica (qui pare interessi solo l'odio e i soldi, non certo l'uguaglianza e la salute), l'articolo aggiunge:

Non si fatica poi a immaginare che cosa nelle periferie di Torino si stia pensando della volontà della nuova giunta di impegnare l’amministrazione comunale a «promuove la cultura vegana e il rispetto degli animali»; intendendo per “rispetto” l’idea di considerarli come se fossero degli uomini (beninteso, degli uomini già nati e in buona salute perché se si trattasse di feti o di malati in coma irreversibile il discorso potrebbe anche cambiare…). Bontà sua, l’assessore Stefania Giannuzzi ha precisato che la nuova giunta non vuole “imporre a nessuno una dieta vegana o vegetariana». Intende però promuoverla come «atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio». Come dire che un torinese, se se la sentirà di essere perciò un fondamentale nemico dell’ambiente, un sabotatore della salute e un assassino di animali, potrà anche continuare a mangiare carne e uova.
L’assessore pensa inoltre, sul modello delle domeniche ecologiche, a giornate in cui si inviteranno i cittadini «a non consumare carne spiegando le ragioni di questa scelta ma chiarendo anche che si tratta di una partecipazione assolutamente volontaria e che nulla sarà imposto». Essendo evidentemente capace come nessun altro di salvare tutte le capre e tutti i cavoli, la giunta Appendino si propone poi di promuovere «diete alimentari ambientalmente sostenibili» ma senza penalizzare gli allevatori.
Punta infine «alla realizzazione di colombaie in alcune aree verdi per fornire alimentazione adeguata ai colombi e ridurne il numero in modo incruento». L’esperienza non cessa insomma di insegnare quale sia la sostanza della proposta politica dei 5 Stelle al di là della grande abilità politica e della grande capacità di comunicazione di cui sanno dare prova. C’è da augurarsi che i loro attuali e potenziali elettori se ne rendano conto per tempo.

Insomma, La Nuova Bussola Quotidiana è chiara: se a Cascioli piace la fiorentina, gli animali devono esse sfruttati per produrre e non ci si deve curare se un abuso dell'ambiente renderà il mondo invivibile per i nostri figli. I piccoli muoiano pre, ma a Cascioli non si chiede dai rispettare qualcuno che non sia lui stesso!
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