La NuovaBQ: «Un odio anticristiano vuole imporre la feroce dittatura omosessualista»



Dicono che Dio è odio, è violenza ed è la giustificazione ad ogni discriminazione. La loro ideologia li porta a sostenere che la religione non sia un qualcosa che debba essere vissuto, ma un qualcosa da imporre con la forza. Non stiamo parlando dei centri di addestramento dell'Isis, ma degli articoli che alcune sedicenti realtà cattoliche pubblicano quotidianamente qui in Italia, sempre e solo con l'intento di indottrinare all'odio i loro seguaci. E se l'Islam usa Allah e invoca la jihad, loro preferiscono ricorrere ad Dio sfruttato come arma di morte, invocano quella che già hanno ribattezzato "la buona battaglia" contro gay e lesbiche.
È un bombardamento continuo, incessante. Non passa giorno senza che Casioli o Brandi dicano ai loro lettori che i gay sono malati, fanno male ai bambini, danneggiano la società, sono come nazisti, infestano il mondo, vanno sconfitti, vanno istruttivi. Ogni giorno. 365 giorni all'anno i loro siti ripetono incesssantemente questa propaganda omicida.

Per comprendere il tenore di questi lavaggio del cervello è sufficiente prendere un articolo de La Nuova Bussola Quotidiana per imbattersi in affermazioni altamente pericolose, ideologice e false come:

Un nuovo odio anticristiano vuole imporre la sua feroce dittatura nel mondo occidentale. Che quella omosessualista sia a tutti gli effetti un’ideologia ormai non è più una novità. Ma che stia diventando uno strumento di limitazione della libertà religiosa è un fatto recente che andrebbe scandagliato e fermato prima che sia troppo tardi. Oggi l’obiettivo delle lobby gay non è quello di uccidere i preti come fecero i rivoluzionari spagnoli e messicani, ma quello di tappare loro la bocca. Come? Utilizzando gli strumenti legislativi messi a disposizione dagli stati attraverso le leggi antidiscriminazione e a tutela delle lobby Lgbt.

Insomma, il sito di Cascioli torna a dire che i gay sono anti-cristiani per il solo fatto di esistere, in quella falsificazione in cui basta anche solo leggere simili righe per comprendere che non ci sia assolutamente nulla di cristiano in chi sostiene che la mancata discriminazione sia una volontà divina.
Ovviamente l'uso politico di Dio non viene taciuto, dato che il sito di Riccardo Cascioli si affretta anche ad affermare che in Italia c'è una guerra contro i gay e tutti omofobi che hanno aderito all'integralismo devono battersi per impedire che la legge non consenta di poter diffamare ed insultare i gay:

In Italia lo si mette in guardia da tempo con l’approvazione della legge Scalfarotto sull’omofobia che è stata temporaneamente accantonata dal dibattitto sulle Unioni Civili, che ha dato vita alla legge Cirinnà-Renzi-Alfano. Ma ci sono paesi dove il corrispettivo della legge Scalfarotto è già in vigore. E produce i suoi frutti.

Teorizzata una nuova razza ariana che deve avere il diritto di opprimere il prossimo, si passa a sostenere che i gay siano persone malvagie perché osano denunciare quei preti che infrangono la legge a fini discriminatori:

Ad essere presi di mira sono i vescovi diocesani. Quando vuoi chiudere la bocca a un uomo, chiudila prima al tuo diretto superiore e avrai ottenuto un effetto deterrente a cascata senza dover fare grosse campagne. Riducendo al silenzio un vescovo, in quanto successore degli apostoli, sarà poi più facile avere ai propri piedi i sacerdoti che a lui hanno promesso fedeltà.
Così la denuncia presentata nei giorni scorsi nei confronti di monsignor Francisco Javier Chavolla Ramos è destinata ad essere esemplare. Il prelato è vescovo di Toluca, sud ovest di Città del Messico, ed è stato denunciato per omofobia davanti al Consiglio Nazionale per prevenire la Discriminazione, un’organizzazione governativa che dovrebbe occuparsi di tutte le discriminazioni sociali, e in Messico ce ne sono di evidenti, ma che ora si occupa della causa Lgbt a piene mani.

Pare inutile ricordare che i vescovi non si tirarono certo indietro dall'offrire il loro appoggio al fascismo o al nazismo, così come basta osservare l'alto numero di casi di pedofilia consumati fra il clero per comprendere che non basta certo indossare un vestito da prete per essere brave persone.
Ma nell'ideologia di Cascioli i preti devono essere liberi di delinquere per armare i fedeli ad una guerra santra contro il laicismo e i diritti civili che si oppongono ai dogmi decisi dei leader religiosi. È esattamente quello che rivendica lo stato ilamico.
Inoltre è chiaro è che cosa c'entrino Gesù e gli apostoli, dato che ad attivarsi contro gli omosessuali sono stati i preti negli ultimi secoli (tant'è vero che fra le prime comunità cristiane si celebravano tranquillamente anche i matrimoni fra persone dello stesso sesso). Ma è in un crescendo di toni sempre più violenti che il loro articolo giunge a parlare di «odio religioso» dinnanzi ad una denuncia presentata contro un vescovo che ha infranto la legge, l'intento violento appare evidente.
In tale accezione, pare ormai che Dio sia Cascioli e che qualunque opinione contraria alla sua politica discriminatoria e ricca di distinguo venga censurata sostenendo che obiettare a lui sia come obiettare a Dio.

Ricapitolando, dunque, l'idea di Cascioli è che sia sufficiente dirsi "cristiani" per avere il diritto di imporre il proprio volere contro la libertà altrui, accusando chiunque osi fare ricorso alla legge di «odio religioso» verso chi sfrutta Dio a fini politici e propagandistici. In altre parole, lui si reputa l'ariano che ha il diritto di uccidere gli ebrei nei forni crematori, magari lamentandosi pure se qualcuno non se ne sta zitto a subire quella violenza.

E se alcuni partiti di estrema destra cavalcano l'isteria contro l'integralismo islamico, quegli stessi partiti sono i primi a tacere contro quell'integralismo che si sta formando nelle nostre città ad fine di armare esercito violento e indottrinato che imponga domi e regole che si sostiene possano avere un qualche valenza religiosa (anche se è facile osservare che ciò che provoca morte difficilmente può avere qualcosa di divino)
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