La Rai censura le scene gay di "How to get away with murder"



Nel resto del mondo la serie televisiva "How to get away with murder" contiene anche alcune scene gay, ma non nel regime italo-vaticano. La Rai ha infatti epurato l'intera serie da qualunque scena potesse dare fastidio all'Adinolfi di turno, sostenendo che sia preferibile compiacere l'odio di quattro estremisti violenti piuttosto che far sentire meno solo un qualche adolescente a cui viene negata qualunque rappresentazione della sua sessualità sul piccolo schermo.
Ma non solo. Il servizio pubblico (finanziato anche dal canone versato dai gay) si sta macchiando di un atto gravissimo nel veicolare l'idea che ci sia qualcosa di peccaminoso o di proibito in un semplice rapporto d'amore fra due persone dello stesso sesso, contribuendo im maniera complice e colpevole alla diffusione dell'omofobia.
Il timore è che dietro a queste censure ci sia l'ombra dell'Aiart, ossia l'associazione di sedicenti "cattolici" che è solita impedire qualunque messaggio contrasti con una visione integralista della vita. In passato ottenne la sospensione della messa in onda di "Fisica o chimica", sostenendo che quella serie «inducesse all'omosessualità». Nonostante l'arrivo di un pronunciamento dell'Agcom contro quella interpretazione assurda, la Rai non propose più quegli episodi sgraditi all'integralismo (peraltro dopo averli pagati con soldi pubblici). Ma l'Aiart è anche quell'associazione che sosteneva che la Rai desse troppo spazio ai gay (e vediamo bene quanto ne venga realmente dato), così come furono loro a chiedere che al servizio pubblico fosse impedito parlare di gay con accezioni che non fossero negative. Nel mirino della loro censura finì anche "Il trono di spade", in quell'ottica in cui questi sedicenti gruppi "cristiani" stanno togliendo la libertà e l'aria a chiunque non sia uniformato al loro pensiero unico.
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