Ontario. La Corte Suprema sancisce l'illegittimità del sottrarre i figli alle lezioni di educazione al rispetto



Una delle rivendicazioni più comuni dell'integralismo cattolico è il sostenere che i figli siano una proprietà privata dei loro genitori, del tutto privi di diritti. L'integralista medio sostiene di avere il diritto di indottrinare all'odio i suoi figli, di poter decidere che osa debbano fare o che cosa debbano pensare, così come qualcuno sostiene pure di avere il diritto di "decidere" che orientamento sessuale debbano avere.
Tra questi c'è anche Steve Tourloukis, un dentista di Hamilton (in Ontario, Canada) che andò nella scuola del figlio a chiedere di essere informato se si fossero tenute lezioni di educazione civica. la sua intenzione era quella di poter tenere a casa il figlio ogni qualvolta in classe si fosse parlato di temi a lui sgraditi, come il rispetto del prossimo o l'educazione sessuale.
La scuola rifiutò la richiesta e nel 2012 Tourloukis intraprese una causa legale volta a sostenere che lui avesse il diritto di non far conoscere ai suoi figli la possibilità di prevenire le malattie sessualmente trasmissibili o di conoscere l'esistenza di orientamenti sessuali diverso da quello eterosessuale.
Dopo una serie di sconfitte, vicenda è approdata anche alla Corte Superiore di Giustizia dell'Ontario, la quale ha decretato che «le richieste di esentare studenti da alcune porzioni del programma di studi che promuovono la diversità, l'inclusione e l'accettazione non possono essere concesse senza il rischio che tale concessione appaia come consenso alla non accettazione di studenti di altre razze, di altri orientamenti sessuali e familiari, di altre espressioni di genere e identità di genere».

In Italia sono associazioni come ProVita, La manif pour tous e i circoli di Adinolfi a sostenere che un genitore debba poter indottrinare i suoi figli all'odio e ai pregiudizi attraverso la negazione di informazioni che permetterebbero la possibilità di formarsi un'opinione personale.
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