Per la terza in sei mesi, la Corte Suprema indiana conferma il reato di omosessualità



Brutte notizie arrivano dall'India, dove la Corte Suprema si è rifiutata di esaminare il ricorso contro la sezione 377 del codice penale indiano che criminalizza i rapporti sessuali fra persone dello stesso sesso. È la terza volta in sei mesi che l'India ha votato per mantenere in essere quella norma.
La Sezione 377 del codice penale indiano (che vieta "rapporti carnali contro l'ordine della natura) è stato reintegrato nel 2013 dopo dopo quattro anni di depenalizzazione. Si tratta di un'eredità lasciata dalla colonizzazione britannica che alcuni politici preferiscono non mettere in discussione nonostante siano state raccolte migliaia di firme da parte ci cittadini che ne chiedono l'abrogazione. I rapporti sessuali fra persone dello stesso sesso possono comportare pene detentive sino a 10 anni.
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