ProVita: «Solo uno stato totalitario difende i gay dalla presunta omofobia»



L'associazione ProVita Onluns è una realtà incessantemente impegnata nerlla propaganda dell'odio e dell'omofobia. Ma nel tipico negazionismo di qualsiasi integralismo, la loro redazione continua a sostenere che l'omofobia non esista e non sia necessario contrastarla. Sentire queste parole da chi cerca di convincere i genitori bigotti a non accettare l'omosessualità dei figli è pura follia, ma ormai l'integralismo ci sta abituando ad una totale negazione della realtà.

La loro ultima teoria è che la protezione dalla discriminazione discrimini chi non è discriminato:

Con la scusa della lotta alla (presunta) omofobia, la Comunità di Madrid discriminerà il 98% della popolazione.
Ieri l’Assemblea regionale ha approvato all’unanimità una devastante Legge contro la diversità sessuale e di genere in favore della comunità LGBT, che va così a sommarsi a quella sulla transessualità già esistente (qui è possibile scaricare il progetto).

La teoria è dunque che se i gay son una minoranza (nella solita formula propagandistica, ProVita sostiene siano il 2% della popolazione!!) e si parte dal presupposto che chiunque sia etero debba necessariamente odiare i gay con quegli stratagemmi tipici della propaganda nazista, in cui l'attribuire un'ideologia minoritaria alla maggioranza della popolazione serviva a far sentire legittimati quei folli che vi aderivano.
Per proprietà transitiva, la loro idea pare essere che le balene non devono essere difese dato che sono in via di estinzione e si discriminerebbero i pesci che popolano in maggioranza il male. Appare follia ma è ciò che l'associazione propina quotidianamente ai suoi adepti.

Ma dato che al peggio pare non esserci mai fine, ecco che l'articolo si lancia anche nel sostenere che la discriminazione delle minoranze sia un diritto costituzionale della maggioranze. Insomma, nelle loro mani anche le leggi e i protocolli paiono essere calpestati in virtù di una menzogna che pare non avere vergogna, ancor più se pronunciata da quella tessa gente che rivendica maggiori privilegi sostenendo che la "libertà religiosa "debba elevarli al di sopra della legge:

Di fatto si tratta di una norma che viola diritti e libertà fondamentali riconosciute dalla Costituzione spagnola e che, per l’appunto, penalizza tutti coloro che non appartengono al mondo arcobaleno, ovvero la maggioranza dei cittadini. Solo alcuni giorni fa, il comune di Getafe (vicino Madrid), ha addirittura stilato l’identikit del perfetto omofobo…

Segue poi il solito elenco di "motivazioni" che dovrebbero legittimare l'omofobia e un clima in cui sia più facile che i giovani possano suicidarsi perché vittima di pregiudizio. Dicono che «la Costituzione già protegge chiunque venga discriminato» e che quindi non serva «legiferare ulteriormente». Sostengono po che non esista alcuna «emergenza omofobia» e che quindi «non è certo tra le priorità dei madrileni».
Ed ancora, sostengono che i gay siano diventati «una comunità privilegiata», che tutti rischiano «accuse di omofobia» o che «la legge viola il diritto dei genitori ad educare i loro figli in base ai principi in cui credono».

E dopo aver sostenuto che da ora in poi verrà «imposto l’indottrinamento gender ed omosessualista in tutte le scuole di ogni ordine e grado», lamentano che i gruppi cristiani non potranno più imporre torture psicologiche ai bambini con le fantomatiche "tearapie riparatice" che Brandi è solito promuovere a rischio della vita dei minori. Ma nella loro propaganda tutto ciò viene descritto come un qualcosa di bello e doveroso (poi chi se ne frega se la maggior parte dei ragazzi finirà a compiere atti di autolesionismo o suicidi in virtù della violenza subita) e dice: «Sarà proibito ricorrere a terapie per aiutare gli adolescenti con problemi di identità sessuale o comunque tutti coloro che si sentono a disagio con la loro omosessualità. Sicché, se sei etero puoi diventare gay, ma è assolutamente vietato il contrario».
Il lungo e noioso elenco passa poi a sostenere che loro non hanno idea di che cosa sia l'inteollerasnza e quindi è necessari impedire che qualcuno vigili al riguardo, così come dicono che verrà «imposta la dittatura arcobaleno anche a tutti i mezzi di comunicazione, che in perfetto stile da Grande Fratello orwelliano, dovranno attenersi ad un “codice deontologico” che rispetti le esigenze dei gruppi LGBT. In caso di attacchi o discriminazioni, si può ricorrere subito ai tribunali senza passare per previe “ammonizioni”».
Il tutto per conludere: «Insomma, è evidente che si tratta di una norma da Stato totalitario. E a votarla è stato anche il cosiddetto centro-destra. Salvo lodevoli eccezioni, tutto il PP, con la governatrice della Comunità di Madrid in testa, Cristina Cifuentes, ha obbedito agli ordini della lobby LGBT».

Inutile a dirsi, la fantomatica «lobby gay» che l'associazione ProVita cita praticamente in ogni suo articolo non esiste, ma esiste quell'omofobia che Brandi sta disseminando colpevolmente ogni santo giorno dell'anno (con articoli discriminatori e insulti gratuiti dati continuamente in pasto a gente assetata di odio).
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