Quando l'ossessione acceca gli integralisti



Tua figlia vuole giocare a prendere il the? Se sei un vero cristiano, allora devi impedire che ciò accada. Tua figlia deve imperare che l'uomo porta i pantaloni e che la sua richiesta non deve neppure essere lontanamente presa in considerazione. Se ne stia lì ferma nell'angolo o vada dalla madre se vuole fare cose da femminuccia!
È quanto rivendicano Riscossa Cristiana e Famiglia Domani in un duro attacco ad una pubblicità della Danone, incriminata per aver osato a raffigurare un padre che è disposto a giocare a fare la reginetta per rendere felice la figlia. Ma attraverso le lenti dell'integralismo cattolico, ecco che quel semplice gesto di amore diviene un crimine. E come tale va punito.

Scrivono i due siti integralisti:

Più che "Stay Strong" la campagna sarebbe potuta chiamarsi "Stay Tuned" ossia “stai al passo con i tempi” e piegati al folle "gender diktat". Actimel, lo yogurt probiotico della Danone strizza l’occhio al gender. Lo fa attraverso una campagna pubblicitaria con il seguente messaggio: "I tuoi amici non sapranno mai che sei stato reginetta per un giorno", accompagnato dallo slogan, "#StayStrong papà!".
La foto parla chiaro: un uomo truccato da donna e con i fermacapelli con accanto una bambina agghindata alla stessa maniera, che fa finta di sorseggiare qualcosa da una tazzina rosa.
L’immagine fa parte della campagna "Stay Strong" lanciata da Actimel ad aprile con la quale la multinazionale francese aveva annunciato che avrebbe parlato “direttamente agli ‘eroi’ di ogni giorno, ovvero ai consumatori, comunicando messaggi di attitudine positiva per affrontare i momenti di difficoltà quotidiane”.
I responsabili della comunicazione di Danone devono dunque aver pensato che per andare incontro ai gusti e agli “umori” del mercato occorra uscire dal classico stereotipo del "papà maschio" per rappresentare il nuovo papà effeminato in perfetto stile gender. Più che "Stay Strong" la campagna sarebbe potuta chiamarsi "Stay Tuned" ossia "stai al passo con i tempi" e piegati al folle "gender diktat", rappresentando la "normalità" del "papà reginetta" pur di vendere il tuo prodotto.

A questo punto c'è davvero da aver paura dinnanzi a persone così ossessionate dal fantomatico "gender" da non riuscire più a comprendere che un padre possa passare del tempo con la figlia anche se nata femmina. Pare quasi si sarebbe preferito veder raffigurato un uomo mascolino che prendeva a cingiate la piccola, giusto a farle capire che il vero "cristiano" esige che le donne siano sottomesse e non certo delle femminucce che osano chiedere ad un papà di giocare con loro.
E c'è davvero da aver paura anche dinnanzi a gente simile che si permette di mettere becco in ciò che sia una famiglia. Chi sostiene che un padre che trascorre del tempo con una figlia femmina sia da biasimare, probabilmente manco sa che cosa voglia dire essere genitori o amare qualcuno. e di certo non basta il loro invocare il nome di Dio invano per giustificare questa loro mancanza.
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