Salvini sessista con la sua bambola gonfiabile, fra le risate divertite della sentinella Cappellini



Pare proprio che i leghisti non vogliano perdere una sola occasione per mostrare il loro atteggiamento primitivo e grottesco. Si autoproclamano paladini del cristianesimo, ma poi se ne escono con bambole gonfiabili con cui insultare la dignità delle persone, manco fossero la brutta parodia di un film di Pierino.
È quanto accaduto nel corso di un comizio a Soncino, in provincia di Cremona, dove Matteo Salvini ha portato sul palco una bambola gonfiabile per poi affermare: «Ecco la sosia della Boldrini».
Sullo sfondo di vede anche la gran sacerdotessa Cristina Cappellini, impegnata a ridere divertita dinnanzi a quell'insulto volgare. Com'è noto, la sentinella in piedi (a tempo perso assessore lombardo) è anche la creatrice del servizio telefonico contro il fantomatico "gender", ma forse basta osservarla in quella circostanza per chiedersi se una persona simile abbia il diritto di interferire con la sana educazione dei bambini. Passi il fanatismo integralista, ma davvero le sentinelle in piedi vogliono affidare l'educazione dei loro figlia una persona che sostiene che l'essere femmina equivalga ad essere un oggetto utile solo ad ottenere piacere sessuale?
La presidente della Camera ha replicato ricordando che «Le donne non sono bambole e la lotta politica si fa con gli argomenti, per chi ne ha, non con le offese». Anche la pivetti ha parlato di una «grande scemenza volgare» mentre Salvini ha preferito rilanciare i suoi insulti con il lancio dell'hastag #sgonfialaboldrini.
L'unica certezza è che la Lega Nord appare la più grande minaccia alla cultura di un popolo che oggi si trova umiliato dall'ignoranza di questa gente, condannato a subire crociate sessiste, razziste e xenofobe da soggetti che non conoscono altro linguaggio se non l'insulto.
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