Savarese sostiene che illegalità e discriminazione siano «i frutti» del suo Family day



Il portavoce della Manifest pour tous, Filippo Savarese, pare non tollerare l'idea che i suoi figli possano ricevere un'educazione sana che li spinga ad essere rispettosi del prossimo. Lui esige che i suoi figli schiumino odio esattamente come fa il proprietario dello sperma che li ha generati (noi lo chiameremmo anche "papà", ma purtroppo l'integralismo è fermo nel negare genitorialità abbia a che fare con l'effetto o con l'educazione, relegandola solo ad dato che riguarda la proprietà dello spermatozoo o dell'ovulo che ha dato vita ad un prodotto da indottrinare e da plasmare a proprio piacimento).
È in tale chiave che il leader integralista scrive su Facebook:

Il neosindaco di Trieste Roberto Di Piazza annuncia in Consiglio Comunale la messa al bando del Gender dalle scuole materne con l'addio al famigerato "Gioco del Rispetto", l'uscita dell'amministrazione dalla Rete Ready, la sua indisponibilità a celebrare unioni civili, l'abrogazione del registro per la trascrizione di matrimoni gay contratti all'estero. Simili iniziative si moltiplicano in tutta Italia dopo l'ultima tornata elettorale. E c'è chi dice che il Family Day non è servito. Continuiamo a sensibilizzare e concimare. Coi giusti tempi di maturazione i frutti iniziano a vedersi.

Viene dunque palesato come quella manifestazione non servisse a costruire qualcosa, ma solo a distruggere la vita altrui nel nome del proprio pregiudizio. Solo in tale ottica si può plaudire ad un sindaco che ha sfruttato la sua carica istituzionale per eliminare un gioco educativo espressamente voluto da oltre l'80% dei genitori, così come lo spirito anti-gay che anima la loro crociata di morte viene palesato dinnanzi a chi pare godere nel vedere un comune che rinuncia alla protezione di alcuni suoi cittadini dalle discriminazioni.
Si arriva persino a lodare chi annuncia di voler infrangere la legge ai danni di alcuni cittadini, in quel costante incitamento all'illegalità che pervade i movimenti integralisti.
Savarese pare dunque dirci che lui vuole che i gay siano discriminati, che i loro affetti non siano riconosciuto e che non ci sia tutela dinnanzi ai soprusi. E dice pure che questi sarebbero «i frutti» del suo lavoro. manco ci fosse qualcosa da vantarsi dinnanzi ad un attacco così efferato alla democrazia e alla Costituzione!

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