Dal web un appello a La Stampa: «Questo è ciò che scrive Tosatti. Fermate questo squallore immorale»



È l'utente Twitter AleGalvani ad aver raccolto una serie di articoli altamente offensivi e diffamatori verso la comunità gay che il vaticanista Marco Tosatti ha pubblicato sulle pagine de La Stampa negli ultimi cinque anni. Si tratta di una selezione non esaustiva e limitata rispetto alla grave aggressione messa in atto dal vaticanista contro milioni di cittadini, ma si tratta di documenti che ben mostrano come si sia dinnanzi a qualcosa che non ha certo l'aria di una presunta libertà di opinione. Perché la menzogna e la strumentalizzazione non sono un'opinione, così come la totale assenza di rettifiche potrebbe permetterci di poter scartare l'ipotesi di errori commessi in buonafede.

Nell'ottobre del 2012, Marco Tosatti accusava i gay di pedofilia e mafia. nel suo articolo tirava in ballo termini fortemente ideologici come «omopropaganda» e «omoideologia» rivolti a chiunque avesse un orientamento sessuale diverso dal suo e decidesse di non odiarsi per questo



Nel novembre del 2010, Marco Tosatti diffonde una falsa notizia anti-gay presumibilmente falsa, senza provvedere fornirne prove o fonti ageguate:



Nell'aprile 2011, MarcoTosatti accusò senza prove i gay di atti violenti, nascondendo come il vescovo da lui stentatamente difeso si fosse macchiato di pesantissimi insulti rivolte alle persone affette da HIV, la lui ritenuto un giusto castigo di Dio verso gli omosessuali.



Nel giugno del 2011, Marco Tosatti accusò (senza alcuna prova) i gay di violenze in una chiesa. Persino la stampa di destra non si lanciò in simili illazioni:



Nel maggio del 2013, Marco Tosatti rilanciò alcune notizie false pubblicate dal blog anti-gay UCCR, noto per le sua bufale discriminatorie. Quanto dichiarato venne riproposto senza alcuna verifica sulle fonti:



Nel giugno del 2012, Tosatti decantò una ricerca anti-gay senza aver mai ritrattato quanto asserito in quella circostanza:



Nel giugno del 2012, Tosatti pubblicizzò un libro anti-gay senza notare il legame tra l'autrice con i gruppi d'odio statunitensi:



Nel novembre 2012, Tosatti accuò i gay di ingiuria, tacendo su come il vescovo li avesse accusati di schiavismo:



Nel gennaio del 2013, Tosatti pubblicizzò la screditata ricerca di Sullins senza aver mai sentito la necessità di parlare dei gravi errori metodologici in essa contenuta:



Nel febbraio del 2016, Tosatti accusò la Commiss. Europea di faziosità perché aveva osato esprimersi a sostegno della difesa delle persone lgbt:



A settembre del 2013, MarcoTosatti accusava di squadrismo (un reato) le persone lgbt senza presentare alcuna prova delle sue affermazioni:



Nell'aprile del 2013, MarcoTosatti spacciò il NOM per scienza, soprassedendo come quell'organizzazione sia ampliamene etichettata come gruppo d'odio:



A novembre del 2013, è sempre senza presentare alcuna prova delle sue accuse che Tosatti accusò le persone lgbt di violenza:



A dicembre del 2015, Tosatti tacque sulla natura di un gruppo d'odio:



A dicembre del 2013, MarcoTosatti diffuse accuse di fascismo, citando quale fonte un giornale dichiaratamente integralista ed omofobo come La Nuova bussola Quotidiana:



Ad aprile del 2016, Marco Tosatti diffamò una donna senza presentare né prove né fonti:



In occasione della strage di Orlando, Tosatti si affrettò a sostenere che il suo amico Adinolfi fosse vittima dei cattivissimi gay, così come dichiarò che l'assassino fosse sicuramente gay. Non smentì mai tali accuse anche dopo la smentita dell'FBI:



AleGalvani conclude la sua lunga e documentata carrellata con un appello: «Egregi giornalisti a La Stampa, vi ho taggato 26 articoli antigay scritti in meno di 5 anni dal vostro vaticanista M. Tosati. Ho scelto solo quelli grossolanamente omofobi, tralasciando gli altri. Tutti contengono falsità, accusano senza prove attivisti innocenti, genitori gay e lesbiche, e ne insultano la dignità. Cosa c'entra tutto ciò con la libertà di stampa? Fareste scrivere simili menzogne su una minoranza religiosa? Fermate questo squallore immorale, per favore. Grazie».

Di contro, solidarietà al vaticanista è giunta da quei gruppi integralisti che lavorano giorno e notte per discriminare i gay, così come uno dei suoi fan mostra chiaramente nell'invitarlo a continuare a mentire e diffamare i gay perché «sarebbe ora che ritornassero nei ghetti questi luridi porci». E un "giornalismo" che porta alcuni personaggi ad esprimere simili idee è un "giornalismo" che mostra chiaramente di essere una mera propaganda a danno di un intero gruppo sociale.
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