Eletta nuova presidentessa di Arcigay Torino



Si è svolto domenica il VII Congresso di Arcigay Torino, un momento di forte partecipazione democratica durante il quale sono state rinnovate le cariche sociali dell'associazione. È stata votata la mozione congressuale Sguardi all'Orizzonte, che prevede nel ruolo di Presidente (o presidentessatrice, come ha chiesto provocatoriamente di essere chiamata) Francesca Puopolo, attivista, attrice e regista teatrale, già da tempo parte della squadra di Arcigay Torino e promotrice degli eventi culturali di CasArcobaleno.
«Ci impegniamo, tutte e tutti, per l'inclusività assoluta, il lavoro contro ogni forma di discriminazione e la preparazione degli antidoti contro la paura dilagante, l'unica cosa che davvero mi spaventa» dichiara la neoeletta Presidentessatrice. «La nostra rivoluzione culturale può partire da qui, un gradino alla volta: coltiviamo l'amore per l'approfondimento, cerchiamo prospettive divergenti, riflettiamo sulle dinamiche che instauriamo con chi ci circonda. E se, alla fine, ci rendessimo conto che non siamo altro che miriadi di sguardi del medesimo occhio? Nel frattempo, le etichette lasciamoli ai barattoli» ha concluso durante il discorso di insediamento.

Molte le istituzioni presenti.
Monica Cerutti, Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, che si dice “contenta di essere qui a fianco di Marco Giusta in un'altra veste, ringraziandolo per il lavoro fatto in associazione e come istituzione. Il momento è decisivo per il cammino dei diritti nel nostro paese, anche se non è ancora ciò che vorremmo. La Regione accompagni le associazioni in questo cammino. Sarà fondamentale il lavoro pratico, dalla cultura ai servizi, e ho visto che questo Arcigay Torino continuerà a farlo”.
Marco Giusta, Assessore alle Pari Opportunità e alle Famiglie della Città di Torino, che porta i saluti della Sindaca Chiara Appendino, e aggiunge: “Come abbiamo già avuto modo di dimostrare, la nostra vicinanza e sostegno ai diritti di tutte e tutti, alla piena uguaglianza e alle pari opportunità per ciascuna persona sarà uno dei punti cardine del nostro impegno”.
L'Europarlamentare Daniele Viotti, che porta i saluti scritti. “Dopo anni di lotte abbiamo visto il raggiungimento di un primo obiettivo. L'Italia ha una legge sulle unioni civili: una prima e significativa conquista ma, a mio avviso, del tutto insufficiente. Abbiamo spalancato la porta, la strada però è ancora lunga e faticosa. La vitalità di un'Associazione come Arcigay è garanzia per ottenere i migliori risultati per tutte e tutti noi”.
Gianluca Truppa, Servizio LGBT Città di Torino, “il nostro è l'unico ufficio della Città dedicato alle tematiche LGBT. Con Arcigay Torino abbiamo avviato progetti di formazione insieme al Coordinamento Torino Pride GLBT, con esiti molto positivi sul territorio cittadino. Speriamo di continuare la collaborazione e ricordiamo il ruolo di Arcigay Torino nella nascita di CasArcobaleno, luogo di multiculturalità e accoglienza per la città”.
Sono pervenuti anche i saluti del Direttore del Torino Gay&Lesbian Film Festival Giovanni Minerba, di Angelo Pezzana della Fondazione FUORI!, del Direttivo di Famiglie Arcobaleno Torino e del Direttivo del Circolo Maurice GLBTQ.
Al VII Congresso anche i saluti del Segretario Nazionale di Arcigay Gabriele Piazzoni e il Presidente Nazionale di Arcigay Flavio Romani, oltre al Coordinatore del Coordinamento Torino Pride GLBT Alessandro Battaglia.

Sono state molte le associazioni che si sono unite al momento congressuale portando i loro saluti, fra cui Arcigay Granda Queer Cuneo, Agedo Torino, Polis Aperta, UAAR Torino, Geco – Genitori e Figli contro l'Omotransfobia, Love Is Love Asti, Rete Genitori Rainbow e CGIL Torino
La mozione votata contiene il documento programmatico per i prossimi tre anni. Il nuovo Consiglio Direttivo si propone di utilizzare il documento come indirizzo per le azioni future, dando da una parte continuità al lavoro svolto finora e dall'altra promuovendo nuove strategie per il contrasto all'omo-bi-transfobia, la difesa dei diritti civili e la valorizzazione delle differenze.
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