Il sindaco di Padova dispone che la celebrazione delle unioni civili avvenga solo il mercoledì mattina



Il Sindaco di Padova Bitonci, dopo il velleitario tentativo di porre una "obiezione di coscienza" in merito alla celebrazione delle unioni civili nel comune di Padova, ha disposto (come apprendiamo dal portale web del comune) che tali unioni si potranno svolgere unicamente il mercoledì mattina nella sala delle celebrazioni di Palazzo Moroni. Si è passati dunque all'arma dell'umiliazione burocratica: le unioni civili si celebreranno ma solo il mercoledì mattina e in un ufficio dello stato civile.
La legge 76/2016 sulla regolamentazione delle unioni civili tra persone del medesimo sesso prevede al comma 20 che le disposizioni che si riferiscono al matrimonio (ovunque ricorrono), sia nelle leggi che nei regolamenti e negli atti amministrativi, si applichino anche alle unioni civili.
Porre delle restrizioni, peraltro decisamente limitanti dal punto di vista logistico, per quanto concerne la celebrazione di tali unioni è dunque un provvedimento contrario alla legge. Un provvedimento, messo "nero su bianco" dall'amministrazione nel suo spazio web ufficiale, del quale Massimo Bitonci dovrà rendere conto ai cittadini e alle cittadine del nostro comune. Se ti ergi paladino del rispetto delle norme, non puoi decidere secondo coscienza di violare tu stesso le leggi dello stato. Soprattutto se il tuo ruolo è quello di sindaco. A meno che l'ossessione nei confronti degli omosessuali non raggiunga livelli meritevoli di attenzione dal punto di vista clinico.

Alessandro Pinarello
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