Integralismo, disinformazione e propaganda



La disinformazione è l'arma con cui l'integralismo cattolico sta diffondendo il contagio della sua ideologia. In uno stato dove le istituzioni sono del tutto assenti e dove non c'è alcuna tutela della popolazione a fronte di chi spaccia la propaganda per libertà di opinione, ecco che alcuni siti si sono tramutati in centri di propaganda ideologica simili a dei campi di reclutamento dell'isis.
È il caso del sito del Coordinamento delle famiglie trentine, una realtà interamente concentrata sulla propaganda dell'isteria gender. A squalificarli è la quantità di falsità contenute già nelle grafiche promozionali per l'arruolamento di adepti: sostengano qualcuno dica che «si nasce maschi e femmine poi di diventi altro», ignorando come nessuno dica nulla di simile ma è abbastanza ovvio che l'identità di genere diventi comprensibile con lo sviluppo della sessualità (ed è per quello che diventa difficile prevederlo alla nascita). Sostengano qualcuno dica che «la famiglia, intesa come una società naturale tra un uomo e una donna. è un concetto obsoleto», anche se il riconoscimento di tutte le altre famiglie naturali non toglie assolutamente nulla a loro. Sostengano qualcuno dica che «i figli sono un diritto da perseguire a tutti i costi», anche se poi sono loro a chiedere che i ragazzi non usino il preservativo per ingravidare quante più sedicenni possibili, lottando poi per impedire che alcuni bambini vedano riconosciuti i loro diritti.
Ma l'assurdità è come questa gente si possa lanciare nel sostenere che i gay vadano in giro a dire che «due donne o due uomini possono procreare». Ed è a qual punto che appare impossibile non provare disgusto verso gente ideologizzata che si inventa balle al solo fine si sostenere che solo loro hanno diritto a vivere mentre i loro figli devono essere emarginati qualora osassero avere un orientamento sessuale diverso da quello che loro hanno deciso dovessero avere.

In prima pagina viene dato spazio alle teorie della Poleggi, volte a sostenere che un bambino debba essere maschio o femmina indipendentemente dalla sua identità di genere in quell'ottica in cui chiunque sia diverso da lei debba essere etichettato come "sbagliato" o da "riparare". C'è la promozione degli articolo di Rodolfo De Mattei, volti a sostenere che i sodomiti sono una minaccia per l'umanità o peccatori da perseguitare. C'è anche l'elenco dei libri messi all'indice, dove qualunque libro parli di educazione al rispetto viene etichettato come "libro gender".
L'area per le pubblicazioni è un ricettacolo di propaganda ideologica, dove non c'è un solo libro che possa spiegare seriamente i temi legati all'orientamento sessuale o all'identità di genere attraverso la promozione di titoli rigorosamente a senso unico: ci sono i libri di Gianfranco Amato, quelli della Manif pour tous e quelli di Massimo Gandolfini, Massimo Introvigne e Mario Adinolfi. Ampio spazio è dedicato anche libri di Nicolosi, volti a sostenere che l'omosessualità sia una patologia da curare.
Inutile a dirsi, il solo fatto che la politica inviti ai suoi tavoli della gente che va in giro adiure che i bambini devono essere "curati" o "riparati" se gay è una minaccia per i figli di tutti gli altri. Il fanatismo è sempre una minaccia, anche quando usa Dio o la Madonna quale strumenti di morte.

La matrice di quest'odio è facilmente identificabile nell'osservare come i loro partner siano le solite realtà d'odio che da anni perseguitano la comunità lgbt: c'è La nuova bussola quotidiana, Notizie ProVita, Tempi, Libertà & Persona, Sentinelle in Piedi, Associazione "La Torre", BastaBugie, Il blog di Mario Adinolfi, Il blog di Giuliano Guzzo, Manif Pour Tous Italia, Comitato art. 26, La Croce, Osservatorio sul Gender e Citizen Go. Si noti come spesso alcuni personaggi vengano citati attraverso molteplici nomi al fine di ingannare il lettore e far credere che queste realtà siano più numerose del reale.

E sino a quando lo stato non farà il suo dovere, chiedendo contro di un'aggressione attuata a fini politici e di una disinformazione mirata a danneggiare un'intera fetta della popolazione, il rischio è che il fanatismo si possa propaganda. Quando sarà troppo tardi, sarà poi inutile domandarsi come sia stato possibile tutto ciò.
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