Irlanda. Grindr spopola fra i seminaristi



Se non c'è peggior omofobo di un gay represso, il fanatismo religioso è una delle principali motivazioni che può condurre una persona a reprimere la propria natura. Lo stanno bene quei gruppi cattolici che si dedicano alla pratica della tortura attraverso le fantomatiche "terapie riparative", vere e proprie violenze che accrescono l'odio verso sé stessi sino a generare una repulsione contro la propri stessa natura al solo fine di compiacere i propri carnefici.
Una volta spogliati da qualunque affetto e dalla possibilità di poter condurre una vita secondo natura, troppi gay repressi scelgono la via del sacerdozio. Chissà, forse nella speranza di poter finalmente fare ciò che vorranno una volta entrati nell'élite clericale, ovviamente a patto che pubblicamente condannino chiunque sia ritenuto "colpevole" di amare una persona del proprio sesso. In fondo è quanto accade anche nell'Isis, dove i gay vengono gettati dai tetti ma i rapporti sessuali fra i leader dei miliziano possono essere consumati senza alcuna conseguenza. L'importante è essere dalla parte dei carnefici, poi si può fare tutto ciò che si vuole (anche il divorziato contrario al divorzio come Adinolfi). E quando ciò accadrà, si potrà star certi che la loro omofobia sarà violenta e brutale, aggravata da un profondo senso di invidia verso chi vive la propria vita anziché essersi immolato sulla base di falsi precetti religiosi.
È così che nel seminario Maynooth, il più grande in Irlanda, si è scoperto che i seminaristi utilizzassero regolarmente applicazioni per la ricerca di sesso occasionale con altri uomini. L'arcivescovo cattolico di Dublino afferma che l'utilizzo di Grindr avvenisse «su vasta scala» all'interno del seminario ed ha anche spiegato come la risposta della Chiesa sia stata l'espulsione dei tirocinanti. Non ci sarà dunque nessuna riflessione o nessuna domanda che li porterà questa gente a chiedersi se non ci sia un problema di fondo dinnanzi a simili situazioni, ma ci sarà una violenza sistematica contro chi è stato ritenuto "colpevole" di non essersi nascosto a sufficienza. Dunque si chiuderanno gli occhi e si continuerà a condannare l'amore, creando nuove vittime che probabilmente saranno i carnefici di domani. Il tutto nel nome di Dio e a vantaggio dei quell'integralismo cattolico che non mancherà di sfruttare queste situazioni a fini politici.
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