L'integralismo si dice convinto che «uno studio scientifico» dica che l'omosessualità non è normale



Tutte le realtà anti-gay nazionali (dalla Manif pour tous a Provita, passando per il solito "Osservatorio gender" di Famiglia domani) hanno coordinato l'ennesimo attacco a gay e lesbiche diffondendo la notizia che "uno studio scientifico" dimostrerebbe che i gay sono anormali e che l'orientamento sessuale non sia innato.
Non è dato di sapere quale grave ferita abbia portato questa gente a scegliere di dedicare la loro vita all'odio, ma sappiamo fin troppo bene come qualunque pretesto venga da loro cavalcato per cercare di sostenere che i loro gusti sessuali li rendano "migliori" e meritevoli di maggiori diritti. Ed è così che l'ennesimo insulto alla ragione è rappresentato da un articolo dal titolo "Propaganda Lgbt smentita da 200 studi scientifici" pubblicato dall'associazione Provita, nel quale affermano:

La propaganda Lgbt non resiste di fronte alle prove della scienza. Semplicemente soccombe. È questo il quadro che emerge dalla ricerca “Sexuality and Gender. Findings from the Biological, Psychological, and Social Sciences”, i cui risultati sono stati resi noti dalla rivista americana di scienza, etica e tecnologia The New Atlantis.

Gli fa eco il noto omofobo Rodolfo de Mattei che, dalle pagine dell'"Osservatorio gender", scrive:

La scienza ribadisce il suo fermo “no” al gender e alla presunta “normalità” omosessuale. Ad affermarlo questa volta è un approfondito e corposo studio di 143 pagine, appena pubblicato dalla prestigiosa rivista americana di scienza, etica e tecnologia, “The New Atlantis”, dal titolo “Sexuality and Gender. Findings from the Biological, Psychological, and Social Sciences”.

Ovviamente anche qui gli insulti si sprecano a fronte di chi dice che migliaia di studi debbano essere buttati via perché qualcuno sarebbe pronto a dire che i gay sono dei malati immeritevoli di diritti civili.

Ovviamente sostenendo che chiunque firmi un articolo anti-gay sia un luminare, Provita afferma:

L'équipe di ricerca ha raccolto, esaminato e valutato i 200 più importanti studi pubblicati in peer-review pubblicati dal 1950 ad oggi sui temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere.Il risultato consiste in un resoconto di 143 pagine che smentiscono punto per punto i luoghi comuni della propaganda Lgbt. In particolare, dallo studio di Meyer e McHugh emergono le seguenti considerazioni:
– non è scientificamente provato che l'orientamento sessuale omosessualeè innato e biologicamente fissato
– l'ideologia gender, secondo la quale l'identità di genere sarebbe indipendente dal sesso biologico e innata, è –appunto– un'ideologia che non trova riscontro nella ricerca scientifica– solo una minoranza sparuta di bambini che esprimono pensieri o comportamenti di genere atipici continueranno a farlo nell'adolescenza e nell'età adulta, quindi non vanno “incoraggiati” a intraprendere un percorso di transizione, men che meno a sottoporsi a trattamenti ormonali o chirurgici
– le persone con tendenze omosessuali e transgender mostrano tassi più alti di problemi di salute mentale (ansia, depressione, suicidio) e di problemi comportamentali e sociali (abuso di sostanze, violenza domestica) rispetto al resto della popolazione, fatto che non è giustificabile con l'eventuale presenza di un contesto discriminatorio.

Se viene da ridere dinnanzi a chi pare confondere con l'omosessualità le normali sperimentazioni con persone dello stesso sesso che avvengono durante l'adolescenza, difficile è notare come non basti dire che non si hanno prove sufficienti per dire che qualcosa non sia vero.
Il fatto che non si conosca l'origine dell'omosessualità non significa che ci si possa spingere a ritenerla una "malattia". Sarebbe come dire che Dio non esiste solo perché non esistono prove scientifiche... eppure quella è la premessa di chi usa Dio come giustificazione della violenza.

La propaganda di Provita arriva così a sostenere che:

Le tesi delle lobby Lgbt, che spesso si sentono ripetere, non poggiano su evidenze scientifiche. Sono semplicemente delle opinioni (ideologiche, appunto) create ad hoc per veicolare l'opinione delle persone e dare un preciso indirizzo socio-culturale e politico alla nostra società. Il che è ovviamente possibile in un clima dittatoriale (e infatti si sta verificando, grazie all'azione delle varie Gaystapo). Gli attivisti Lgbt sono spesso ignari strumenti, manipolati e sfruttati da lobby potenti che hanno un preciso progetto rispetto alle persone (o, meglio,contro le persone). Meyer e McHugh hanno solo ribadito l'oggettiva realtà delle cose, la verità sulla persona.
Ed è proprio questo l'intento con cui hanno condotto la loro imponente ricerca: dare una risposta scientifica attorno ai temi dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere per favorire un approccio medico e scientifico che sia realmente a servizio della salute pubblica, e non al soldo delle lobby Lgbt.Ma se anche la scienza non pronunciasse parola, basterebbe il buon senso e la ragione naturale per trarre certe conclusioni.

A questo punto vale la pena soffermarsi sulla "serietà" delle tesi sventolate dai vari gruppi omofobi, sbugiardata in sole 19 ore dalla sua pubblicazione.
Il New Atlantis è edito dal Center for the Study of Technology and Society in partnership con l'Ethics and Public Policy Center, ossia con un gruppo che impegnato da decenni in campagne anti-gay. Hanno testimoniato in difesa dell'incostituzionale Defense of Marriage Act (DOMA), in favore del mantenimento del Don't Ask, Don't Tell e a sostegno dell'uso della religione quale giustificazione alla discriminazione.
L'EPCC si descrive come un «istituto dedicato all'applicazione della tradizione morale giudaico-cristiana a questioni critiche di ordine pubblico. Dalla guerra fredda alla guerra al terrorismo, dalle dispute sul ruolo della religione nella vita pubblica battaglie sulla natura della famiglia, EPPC ei suoi studiosi hanno costantemente cercato di difendere e promuovere principi fondanti il ​​rispetto della nostra nazione per la dignità della persona umana, della libertà individuale e della responsabilità, la giustizia, lo stato di diritto e un governo limitato».
È invece il New Atlantis a dichiarare che «cerchiamo anche di agitare le acque, sfidando l'opinione pubblica e politici che sanno troppo poco di scienza, per spingere gli scienziati che spesso non riescono a pensare seriamente o profondamente alle implicazioni etiche e sociali del loro lavoro».
Riguardo agli autori dello studio, Paul McHugh ha dedicato la sua vita alla causa anti-lgbt. Crede che l'omosessualità sia una scelta ed ha paragonato la terapia ormonale per i bambini transgender ad una «liposuzione su un bambino anoressico». Le sue teorie sono state sistematicamente ridimensionato e confutate.
Lawrence Mayer, invece, si concentra sulla interpretazione dei dati sperimentali ed osservazionali. È l'autore principale dello studio, che ha analizzato le ricerche esistenti e le ha reinterpretate per adattarle ai risultati che desideravano. Incorporando molti studi diversi, hanno avuto la libertà di scegliere quali pezzi utilizzare e come rigirarli a proprio favore. Inoltre Mayer sostiene che McHugh sia «uno degli psichiatri leader nel mondo».

Nella prefazione allo studio, Mayer scrive, senza alcuna ironia:

Come cittadini, studiosi e medici in questione con i problemi che affliggono le persone lgbt, non dovremmo essere dogmaticamente impegnati a eventuali particolari vedute sulla natura della sessualità o identità di genere; Piuttosto, dovremmo essere guidati in primo luogo dalle esigenze dei pazienti che lottano, e dobbiamo cercare con mente aperta di modi per aiutarli a condurre una vita dignitosa, e significativa.

Forse avrebbe dovuto ascoltare delle persone lgbt per rendersi conto di quanto possa essere dannosa quella che lui spaccia per "scienza".
Insomma, qui la scienza vera c'entra ben poco. Quello che si può toccare è l'odio di omofobi assetati di sangue che sarebbero capaci di tutto pur di diffondere disprezzo e pregiudizo contro un'intero gruppo sociale che risulta vittima di una vera e propria persecuzione criminale.
E intanto lo stato tace, mentre personaggi fin troppo noti danneggiano tangibilmente la vita di milioni di cuttadini solo perché si credono migliori e più meritevoli di diritti civili.
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